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Tragedia in Veneto

A Riccione lutto cittadino fino a domenica e per i funerali

In foto: Daniela Angelini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 8 ott 2022 14:29 ~ ultimo agg. 18:55
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La sindaca di Riccione Daniela Angelini – a seguito della tragedia costata la vita all’ex sindaco Massimo Pironi e a cinque ragazzi del Centro 21 – ha proclamato tre giornate di lutto cittadino a partire da ieri, venerdì 7 ottobre, e fino a domani, domenica 9. Tutte le manifestazioni pubbliche in programma nelle tre giornate sono sospese. In tutte le sedi comunali le bandiere verranno esposte a mezz’asta fino alla data delle cerimonie funebri. Lutto cittadino anche nella giornata dei funerali.

L’amministrazione comunale, unendosi al profondo dolore di tutti i famigliari delle vittime e dell’intera cittadinanza, ricorda poi la figura dell’ex sindaco, Massimo Pironi, tra le vittime dell’incidente. Proprio giovedì la sindaca prima cittadina l’aveva incontrato in municipio dove Pironi si era recato per presentarle i nuovi progetti del Centro 21: “Riccione perde un grande uomo che ha dedicato la vita alla sua comunità. L’impegno nella politica lo ha sempre inteso come servizio, il mondo del volontariato era la sua seconda famiglia. Viviamo questo momento tra disperazione e dolore” scrive la Angelini.

Si unisce al cordoglio la vicesindaca Sandra Villa: “Se ho preso la decisione di impegnarmi nell’amministrazione della città di Riccione è anche perché Massimo mi ha sempre aiutato a riflettere sull’importanza di spendersi per il bene comune, mettendo a disposizione le proprie risorse per il bene della comunità. Riccione è sempre stato un amore che abbiamo condiviso. La nostra città perde un uomo di una generosità sconfinata, che ha speso la propria vita per gli altri, prima all’interno delle istituzioni e poi nel volontariato”.

Massimo Pironi era nato il 5 giugno 1959 ed era sposato con Patrizia Rossi, dipendente comunale di Riccione, padre di Mattia e nonno di Gabriele. Sin dagli anni Settanta, ancora studente, Pironi si era avvicinato all’impegno politico. Era stato eletto la prima volta in Consiglio Comunale nella lista del Pci il 12 giugno 1985. La carica di consigliere gli era stata riconfermata cinque anni dopo, il 6 maggio 1990 e ancora il 23 aprile 1995, questa volta nella lista del Pds. Il 21 luglio 1988 la chiamata in giunta dal sindaco Terzo Pierani. Il ruolo di assessore gli era stato confermato di nuovo da Pierani nel 1990 e successivamente, dal novembre 1991, dal sindaco Massimo Masini (di cui era stato il vice) sino a giugno 1999. Il 12 giugno 1999 il passaggio alla Provincia di Rimini come assessore nella giunta guidata da Ferdinando Fabbri. Sei anni dopo, il 3 aprile 2005, l’elezione in Consiglio Regionale nella lista Uniti per l’Ulivo con quasi 15.000 voti di preferenza. Il 7 giugno 2009 l’elezione a sindaco di Riccione alla guida di una giunta di centrosinistra, carica ricoperta fino al giugno del 2014. Terminato il suo impegno nella politica attiva, Massimo Pironi aveva immediatamente riposto tutte le sue energie nel volontariato, in particolare all’interno dell’Associazione Cuore 21 – Centro 21 di cui era socio fondatore, nata per promuovere l’integrazione e lo sviluppo dell’autonomia delle persone con sindrome di Down e di offrire loro la possibilità di una vita dignitosa anche in assenza della famiglia.

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