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revenge porn

Video intimo diffuso a sua insaputa, influencer sammarinese presenta esposto in Procura

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 20 set 2022 19:59 ~ ultimo agg. 21 set 14:32
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Un video intimo, che doveva rimanere privato, è stato diffuso a sua insaputa – al momento da ignoti – su alcune piattaforme social, a partire da WhatsApp, ed è finito anche su alcuni siti pornografici. A sporgere denuncia è una nota influencer sammarinese, della quale omettiamo anche l’età per evitare di renderla riconoscibile.

Attraverso i suoi legali, gli avvocati Rossano Fabbri e Stefano Pagliai, la vittima di revenge porn ha presentato un esposto alle autorità sammarinesi ma anche a quelle italiane, nello specifico alla Procura di Rimini, avendo il fondato sospetto che il video intimo rubato sia diventato virale.

L’influencer, che ha oltre 150mila follower su Instagram e quasi 6mila su Facebook, è molto conosciuta anche a Rimini e dintorni. Da qui la decisione di tutelare la sua immagine e quella della sua famiglia, travolta da beceri commenti sui social e non solo, anche al di fuori dei confini sammarinesi. Ora la speranza è che quel filmato venga oscurato e rimosso dalla polizia Postale nel minor tempo possibile, in primis dai vari siti pornografici.

“Contrariamente alle molte illazioni e malignità che abbiamo trovato riproposte sui social, ci teniamo a sottolineare come il video in questione, ingenuamente realizzato in un momento di intimità, non sia stato diffuso dalle persone rappresentate bensì abusivamente sottratto ed oggi oggetto di una diffusione divenuta purtroppo virale sia a San Marino che in Italia”, si legge nella nota diffusa dai legali dell’influencer sammarinese.

“Abbiamo ricevuto mandato a procedere in tutte le sedi, sia sammarinesi che italiane, al fine di perseguire non solo gli autori dell’originaria sottrazione, ma anche tutti coloro che, in violazione di norme previste sia nel codice penale sammarinese che di quello italiano, si stanno rendendo autori di ulteriori condotte di illecita diffusione del video. Ricordiamo – prosegue la nota – che anche la mera condivisione di video aventi contenuti sessualmente espliciti contro il consenso delle persone rappresentate, integri il reato di ‘revenge porn’ previsto dall’art. 181 ter c.p. sammarinese e 612 ter c.p. italiano. Vista la gravità di quanto avvenuto, invitiamo, per non compromettere ulteriormente la serenità delle persone coinvolte e, soprattutto, dei loro familiari, a voler riportare i commenti sulla vicenda nei canoni del dovuto rispetto e della dovuta sobrietà”.