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Separazione ha fatto danni

Unificazione istituti scolastici. Le critiche del Pd di Bellaria: era ora

In foto: la scuola Allende
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 3 set 2022 17:21
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L’amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina ha annunciato ieri che nell’anno scolastico 2023/2024 si accorperanno i due istituti scolastici, denominati Bellaria e Igea per costituire un unico istituto comprensivo. Una scelta dettata dal calo di studenti: erano 2.200/2.400 una decina di anni fa, oggi sono poco sopra i 1.700 e scenderanno, in base alle stime, a 1500. C’è quindi necessità di razionalizzare gli spazi. “Apprendiamo – scrive il Pd bellariese – che l’amministrazione comunale sta andando verso la riunificazione degli istituti scolastici. Bene, era ora. Ci sarebbe da ridere se la forzata separazione dell’istituto comprensivo, avvenuta nell’anno scolastico 2012/2013, non avesse comportato che danni: economici, organizzativi e logistici, professionali e soprattutto educativi. E non possiamo dimenticare le affermazioni fatte dall’allora assessore alla scuola Filippo Giorgetti, a proposito di una “scelta lungimirante”. Forse l’attuale sindaco ha mutuato la lungimiranza che il suo predecessore ha avuto con la pescheria di via dei Saraceni“. “Chiunque – prosegue il Pd – abbia a cuore i problemi della scuola – da insegnante, da genitore o semplicemente da cittadino – ha potuto verificare cosa abbia significato una divisione (non obbligatoria) solo formale, mentre nella sostanza è continuata la compresenza (delle direzioni e delle classi) in un unico edificio, ingenerando confusione, polemiche e competitività non sempre positiva (vedi accesso al tempo pieno). Sono queste le ragioni che ci hanno sempre fatto manifestare la nostra contrarietà allo sdoppiamento in stile ‘separati in casa’.” “E non si venga a dire – continua la nota – che dieci anni fa c’era in corso un aumento della popolazione scolastica. Qualcuno dica all’assessora Ceccarelli che le previsioni dei servizi scolastici non si fanno sulla base degli iscritti nell’anno di riferimento ma dei residenti da 0 anni in poi. E così scoprirebbe che chi oggi frequenta la quinta elementare, la prima o la seconda media, dieci anni fa era già nato. E non mi risulta ci siano stati fenomeni di emigrazione in questi anni“. Secondo il Partito Democratico “sulla scuola questa amministrazione sta proseguendo senza prospettive, senza strategia e senza neppure una corretta lettura del territorio. Ne sono esempio la nuova scuola che nascerà dietro la COOP (area MAF) e la sbandierata scuola alberghiera, costituita da una misera classe isolata da tutto il mondo, dove gli studenti devono trascorrere due anni lontano da ogni contatto con i coetanei (ad eccezione dei propri compagni di classe) per tornare fra gli altri alla conclusione del biennio“. “Il ruolo che la scuola aveva a Bellaria Igea Marina – conclude la nota – si è ridotto a comunicati in stile cinegiornale Luce, dove le imbiancature d’obbligo prendono il posto dei temi veri; che sono i servizi, le strutture ed il ruolo che anche un Comune può e deve svolgere per migliorare la formazione dei propri cittadini“.