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Vagnini: serve linea comune

Gas, da ottobre un grado in meno e per un'ora in meno

In foto: repertorio
di Redazione   
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gio 1 set 2022 17:27 ~ ultimo agg. 17:37
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Per far fronte ai rincari del gas e alla minore disponibilità, la prima opzione è quella del risparmio. Da ottobre quindi i termosifoni  si dovranno abbassare da 20 a 19 gradi e potranno essere tenuti accesi per un’ora in meno al giorno. E questo provvedimento non varrà solo nelle case con i riscaldamenti centralizzati  ma anche negli edifici pubblici. E’ quanto emerso, spiegano le Agenzie di Stampa, dall’informativa del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani nel Cdm tenutosi a Palazzo Chigi. La prossima settimana probabilmente dovrebbe invece arrivare il nuovo decreto a sostegno di famiglie e imprese per frenare le bollette e la corsa dei prezzi.

L’inflazione è arrivata alle stelle: 8,4% su base annua rispetto al 7,9% di luglio scorso. Un dato che non si vedeva da 35 anni, e per cui non si prevede a breve un rallentamento della dinamica nei prossimi mesi” spiega il presidente riminese di Confesercenti Fabrizio Vagnini. “Uno scenario preoccupante – aggiunge -, che insieme al caro bollette rischia di produrre un pesante effetto domino sui consumi delle famiglie e sul Pil. Senza un’inversione di tendenza, l’aumento di prezzi e utenze porterà nei prossimi due anni ad una minore spesa di oltre 1.300 euro in meno a famiglia all’anno. Senza interventi tempestivi il caro-bollette rischia di spingere fuori mercato decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori“. Secondo Vagnini i tempi stringono: “famiglie ed imprese sono schiacciate dai continui rincari. Bene l’apertura sul price cap a livello europeo, ma ora bisogna raggiungere al più presto una linea comune sul tetto al prezzo del gas per frenare l’impennata dei prezzi ed impedire un effetto drammatico sulle economie, anche alla luce della nuova interruzione delle forniture di gas all’Europa da parte di Gazprom” conclude.