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Il cronoprogramma

Cantiere tra SS16 e via della Fiera. Ecco come cambia la mobilità durante i lavori

In foto: l'incontro pubblico alla scuola Rodari
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 8 set 2022 12:38 ~ ultimo agg. 9 set 13:46
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Ad ottobre scatterà la seconda fase dei lavori sulla statale Adriatica a Rimini. Il nuovo cantiere si concentrerà in corrispondenza di via della Fiera per la costruzione di un sottopasso ciclopedonale e delle relative rampe di accesso, opera che manderà in pensione il semaforo attuale e l’attraversamento pedonale che risulta causa di rallentamenti sulla Statale. Mercoledì sera in un incontro pubblico alla scuola Rodari (presenti il sindaco Jamil Sadegholvaad, gli assessori Roberta Frisoni e Mattia Morolli, i responsabili del progetto di Autostrade per l’Italia e i dirigenti dell’Amministrazione Comunale) sono state presentate le opere e le modifiche alla viabilità.

Nelle varie fasi dell’opera sarà sempre garantito il traffico sulla Statale grazie all’attivazione di una bretella (bypass) già realizzata all’interno dell’area verde che si trova a mare dell’Adriatica, in corrispondenza dell’attuale attraversamento pedonale. Per la durata dei lavori sarà posizionato un semaforo a chiamata sul lato Ravenna della rotonda per permettere l’attraversamento in sicurezza della SS16 e sarà reso accessibile attraverso la costruzione di due nuovi marciapiedi, uno lato monte e uno lato mare della SS16. Una volta ultimato il sottopasso e reso fruibile si eliminerà definitivamente anche il semaforo.

Le modifiche alla circolazione, in termini generali, saranno molto simili a quelle che sono state già adottate per il sottopasso ciclopedonale all’altezza dell’intersezione tra SS 16 e via Coriano via Montescudo. L’intervento prevede la realizzazione di un sottopasso scatolare di attraversamento dell’Adriatica per una lunghezza complessiva di 16.40 metri, il cui tracciato ricalca esattamente il percorso a raso esistente. La percorrenza del percorso ciclopedonale è garantita, sul lato mare, da una singola rampa per il collegamento con via della Fiera, sul lato monte, da una coppia di rampe contrapposte una a servizio del collegamento con Via della Grottarossa e una con una traversa della SS.16. Da metà settembre inizieranno i lavori per consentire lo spostamento dell’attraversamento pedonale semaforizzato a nord della rotatoria esistente e per qualche giorno la carreggiata verrà ristretta. Dal mese di ottobre le attuali quattro corsie complessive saranno ridotte a tre fino al completamento della posa dello scatolare del sottopasso (al momento ne è prevista una in direzione Ravenna e due in direzione Riccione, una configurazione che potrà essere rivista in caso di necessità e qualora l’andamento dei flussi lo richiedesse). Una volta posizionati gli scatolari del sottopasso, verrà attivata una nuova corsia in direzione nord ripristinando due flussi veicolari anche in direzione nord. Una volta completate le rampe e attivato il sottopasso, il traffico sulla Statale Adriatica verrà ripristinato come ante opera, cioè con 2 + 2 flussi per senso di marcia e tolto il semaforo pedonale.

L’incontro pubblico è stato l’occasione anche per fare il punto sul cronoprogramma delle opere per il superamento dei “buchi neri” della Statale. Entro novembre verrà completata la nuova rotatoria all’intersezione fra l’Adriatica e via Montescudo, entro la fine dell’anno sarà attivato il sottopasso ciclopedonale di via Coriano. Saranno realizzati anche interventi per la messa in sicurezza di via Metauro.

Tra la fine dell’anno e l’inizio del 2023, spiega l’amministrazione, sarà organizzato un altro incontro pubblico per illustrare le nuove fasi di avanzamento. Gli interventi fanno parte dell’ampio programma di opere compensative a favore del territorio che Autostrade per l’Italia sta portando avanti per la realizzazione della terza corsia dell’A14, nel tratto che interessa i comuni di Rimini, Riccione, Coriano e Misano Adriatico. Per il territorio del comune di Rimini sono previsti 6 dei 9 interventi totali, per un investimento di circa 10 milioni.