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Perplessità su critiche Renzi

Palazzo Lettimi. Petrucci (Pd) plaude al progetto

In foto: Palazzo Lettimi a Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 23 ago 2022 10:22
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La collaborazione tra il comune di Rimini e l’Agenzia delle Dogane (con il coinvolgimento dell’Università) per il recupero di Palazzo Lettimi convince pienamente il capogruppo del Partito Democratico Matteo Petrucci. “E’ chiaro – spiega – che la prospettiva sia quella di riconsegnare ai riminesi un pezzo di città sinora “off limits”: un posto meraviglioso nel cuore della nostra città, da molti decenni inibito alla fruizione ed alla visione“. Petrucci contesta invece le critiche arrivate dal capogruppo di FdI Gioenzo Renzi che aveva parlato di una ipotesi poco compatibile con contesto (vedi notizia).

La nota di Matteo Petrucci (Pd)

Risolvere l’ormai pluridecennale problema del degrado di Palazzo Lettimi, restituire alla città uno spazio suggestivo e unico del centro storico attraverso la rigenerazione di aree comuni. Basta questo per motivare la scelta dell’amministrazione comunale di avviare una collaborazione con l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli per la riqualificazione del Palazzo. In realtà la sostanza è ancora più ricca considerando che nell’operazione, avente l’obiettivo di individuare quel bene storico come nuova sede istituzionale dell’Agenzia delle Dogane, probabilmente verrà coinvolto anche il Polo riminese dell’Università di Bologna per ospitare attività di carattere formativo e culturale. È palese che in questo modo si andrebbe a completare il percorso di riqualificazione e di recupero degli immobili e dei luoghi del centro storico, ormai diventato un elemento strategico del percorso artistico e culturale dell’intera regione Emilia Romagna. Ed è altrettanto chiaro che la prospettiva sia quella di riconsegnare ai riminesi un pezzo di città sinora “off limits”: un posto meraviglioso nel cuore della nostra città, da molti decenni inibito alla fruizione ed alla visione. In questo scenario proprio non comprendo le critiche alla proposta avanzate nei giorni scorsi dal Consigliere Gioenzo Renzi. Infatti ad occupare quegli spazi così importanti del Palazzo non sarebbe una realtà comparsa qualche anno fa ma l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli nata con regio decreto del 1853, per garantire il controllo della fiscalità sulle imposte di fabbricazione e sul consumo, sui dazi doganali e sui regimi di monopolio. Si tratta di una delle tre agenzie fiscali (le altre sono quelle del Demanio e delle Entrate) che svolgono attività tecnico-operative, in passato di competenza del Ministero delle finanze. Insomma servizi di assoluta importanza in grado di valorizzare ottimamente un’area come quella del “Lettimi” ormai da troppo tempo in stato di abbandono. Senza dimenticare che i servizi dell’Agenzia probabilmente non saranno gli unici attivi, considerando il coinvolgimento dell’Università di Bologna e la possibilità da parte del Comune di Rimini di poter utilizzare gli spazi del Palazzo per iniziative di carattere pubblico.