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già 210 accolte da inizio anno

La regione sostiene con 96mila euro la rete antiviolenza di Rimini

In foto: una manifestazione contro la violenza sulla donne
di Redazione   
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ven 5 ago 2022 13:39
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Prima accoglienza, sostegno economico, legale e psicologico, percorsi di autonomia. E’ un percorso di riscatto importante quello fatto dai centri antiviolenza e dalle case rifugio per le donne vittime di abusi e maltrattamenti. Per sviluppare e potenziare la loro attività, il Comune di Rimini potrà contare per il 2022 anche su un importante investimento di 96 mila euro messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.  Il contributo sarà assegnato al centro antiviolenza Rompi il Silenzio a cui, tramite istruttoria pubblica, il Comune di Rimini ha affidato la gestione del centro antiviolenza e delle case rifugio.

Nei suoi circa 14 anni di attività Rompi il Silenzio ha sostenuto nel percorso di uscita dalla violenza poco meno di 3000 donne, e nei primi 7 mesi del 2022 ha già seguito 210 donne in prima accoglienza, numero di poco inferiore a quello di tutte le donne accolte nell’intero 2021, che subiscono violenza sessuale, psicologica, fisica ed economica. Nel Comune di Rimini, in convenzione con l’Amministrazione, gestisce il Centro Antiviolenza Comunale e sette strutture di ospitalità in protezione, oltre a collaborare con la Casa delle Donne nell’offrire servizi di accoglienza e consulenza legale e psicologica alle donne della città. Il Centro Antiviolenza opera a sostegno di donne che subiscono violenza e si occupa di fornire loro un servizio di prima accoglienza, sostegno economico e legale e accompagnamento nei loro percorsi di autonomia sostenendole in quello che è per tutte un momento di grave difficoltà. In Emilia-Romagna esistono 22 centri antiviolenza, 44 case rifugio e 16 centri ascolto maltrattanti.