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in via Bramante

A-Good Game Space: una casa per contrastare la ludopatia

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 25 lug 2022 12:55 ~ ultimo agg. 26 lug 13:05
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A-Good Game Space”, una casa per il contrasto al gioco d’azzardo e le ludopatie che, da settembre, partirà anche con un servizio di consulenza legale. Lo spazio (a Rimini, in via Bramante 10) – è messo a disposizione in comodato d’uso gratuito dal Comune di Rimini e ospiterà la mattina gli studenti degli istituti scolastici del Distretto di Rimini, proponendo attività di prevenzione e “gioco consapevole”. Nel pomeriggio la struttura accoglie, su appuntamento, adolescenti e loro familiari a rischio di incorrere in stati di uso, abuso o dipendenza da sostanze.
Dal prossimo settembre lo sportello sarà attivo per giocatori e i loro familiari, aperto un pomeriggio a settimana. Lo sportello offrirà consulenza legale e psicologica gratuita e proporrà azioni pubbliche di sensibilizzazione e di informazione nel territorio sul fenomeno del gioco d’azzardo.
Opportunità rese possibili grazie alla collaborazione tra il Distretto di Rimini, le associazioni del territorio e l’ U.O.C. Dipendenze Patologiche di Rimini, che si occupa di diverse forme di dipendenze tra cui quelle della ludopotia, promuovendo azioni di sensibilizzazione sui rischi connessi al gioco d’azzardo, con particolare riferimento al gioco on-line.
La scommessa è quella di lavorare tramite una equipe multidisciplinare composta da medici, psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali, attrezzando degli spazi fuori dalle mura dei Servizi, neutrali e dislocati nel territorio, in cui sia possibile informare gli adolescenti e gli adulti, anche valorizzando la positività delle dinamiche di gioco.
Un progetto innovativo – spiega Kristian Gianfreda, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – che è ora diventato realtà, grazie ai tavoli di progettazione tra l’ U.O.C. Dipendenze Patologiche AUSL Romagna, il Comune e le associazioni coinvolte nei Piani di Zona di Rimini. Contrastare il gioco d’azzardo puntando sulla conoscenza, la formazione e la consulenza. La pandemia ha inciso anche su queste dinamiche; se un tempo era con l’educativa di strada che si interveniva per intercettare il potenziale disagio giovanile, oggi gli stessi giovani si chiudono in casa a giocare o scommettere nella solitudine della loro stanza. Una riflessione che come territorio intendiamo sviluppare, con l’aiuto specifico dell’Ausl e il coinvolgimento delle associazioni e delle realtà che coinvolgono i giovani.  Con questo spazio partiamo proprio da loro, dai più giovani, nella consapevolezza che si tratti di una problematica che si sta facendo sempre più spazio anche grazie alle nuove frontiere del gioco on line”.