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Elezioni, il clima si scalda

La candidata Angelini: toni offensivi da Tosi che vede Riccione come proprietà

In foto: Daniela Angelini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 23 mag 2022 14:16
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Si scalda il clima della campagna elettorale a Riccione. Daniela Angelini, candidata 2030 Riccione, Uniamo Riccione, Riccione col cuore, Movimento 5 stelle, Partito Democratico e Coraggiosa, punta il dito sull’amministrazione e sulla sindaca uscente. “I toni di questa campagna elettorale sono diventati inevitabilmente offensivi e prevaricanti” scrive in una lettera aperta ai riccionesi “Renata Tosi mi chiama: “La candidata del PD”. Come se fosse un’offesa” aggiunge. Secondo la Angelini “la politica è al servizio della cittadinanza” “ma Renati Tosi in tutti questi anni non è riuscita ancora a capirlo. Renata Tosi è sempre stata solo la candidata di Renata Tosi. Ha sempre visto Riccione come una sua proprietà“. “Non vorrei essere mai in Stefano Caldari, e correre il rischio che qualcuno mi chiami il candidato di Renata Tosi” conclude.

La lettera aperta di Daniela Angelini

𝗜 𝘁𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗻𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗳𝗳𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗶, prevaricanti.
Cattivi. Con un racconto politico che guarda all’insulto personale, ad un passato livoroso e non dà spazio a quella che dovrebbe essere la Riccione del futuro.
Renata Tosi mi chiama: “La candidata del PD”.
Come se fosse un’offesa.
E nella sua testa è un’offesa.
Perché, 𝗽𝗲𝗿 𝗥𝗲𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗶, 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗲̀ 𝘂𝗻’𝗼𝗳𝗳𝗲𝘀𝗮.
Io sono la candidata del PD.
E sono la candidata di 2030 Riccione.
E di Coraggiosa.
Di Riccione col Cuore.
Del MoVimento.
E di Uniamo.
E sono la candidata di Francesco, il ragazzo appena uscito dall’istituto alberghiero che affronta per la prima volta la stagione in città.
O di Elisa, mamma single che ha perso il lavoro dopo il covid e sta cercando di capire come portare avanti la sua vita tra un part time e l’altro.
O di Ivan, pensionato disabile, che non riesce a raggiungere l’ospedale per alcune visite di routine perché il marciapiede di via Formia è completamente dissestato e costituisce un vero pericolo.
O di Silvia, imprenditrice turistica, che vorrebbe un’area portuale rigenerata, senza strutture abbandonate e rivitalizzata al meglio per rendere il porto la nostra porta sul mare.
Sono la tua candidata, che mi leggi in questo momento. 𝗖𝗵𝗲 𝘁𝘂 𝗺𝗶 𝘃𝗼𝘁𝗶 𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝘃𝗼𝘁𝗶, 𝗶𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼.
La politica è al servizio della cittadinanza.
E, lasciami aggiungere, della speranza.

Ma 𝗥𝗲𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗹𝗼.
𝗥𝗲𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗶 𝗲̀ 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗶.
Ha sempre visto Riccione come una sua proprietà. Pensa che tutto e tutti siano una sua proprietà.
E per questo pretende di definire i ruoli di tutti.
E per questo pretende di definire anche il mio, chiamandomi “la candidata del PD”.

Non vorrei essere mai in Stefano Caldari, e correre il rischio che qualcuno mi chiami “il candidato di Renata Tosi”.

Perché mentre Riccione il 12 giugno potrà scegliere di non essere più di Renata Tosi, lui potrebbe non riuscire mai a farlo.