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cinema e industria

La Settima Arte: un'edizione ampliata e l'omaggio a Tornatore

In foto: la conferenza di presentazione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
lun 11 apr 2022 16:05
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Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione de La Settima Arte Cinema e Industria, la festa del cinema di Rimini ideata ed organizzata da Confindustria Romagna, Cinema Fulgor, Università Alma Mater Studiorum Bologna – Dipartimento delle Arti con la collaborazione del Comune di Rimini. L’edizione 2022, con una durata ampliata, è in programma dal 27 aprile al 1 maggio.

Il Premio Cinema e Industria ad honorem 2022 al regista e premio Oscar Giuseppe Tornatore.
Il maestro del cinema italiano,
 riceverà il riconoscimento il 30 aprile al Teatro Galli di Rimini insieme agli altri premiati Tempesta (Premio alla produzione), Vision Distribution (Premio alla distribuzione) Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi (Premio artistico), Carlotta Cristiani (Premio al montaggio).

Il premio è istituito nell’ambito della manifestazione La Settima Arte – Cinema e Industria ideata ed organizzata da Confindustria Romagna, Cinema Fulgor, Università Alma Mater Studiorum Bologna – Dipartimento delle Arti con la collaborazione del Comune di Rimini.

I premiati sono stati selezionati dalla giuria presieduta dal regista Pupi Avati e composta da Nicola Bassano (storico del cinema e referente Cineteca di Rimini), Gian Luca Farinelli (Direttore Cineteca di Bologna), Veronica Innocenti (prof.ssa di Economia e Marketing degli Audiovisivi, Università di Bologna), Elisa Lucchetta (Cinema Fulgor), Stefano Pucci (imprenditore).

la presentazione dell’edizione 2022:

La quarta edizione si terrà dal 27 aprile al primo maggio, con cinque giornate di appuntamenti, tutti gratuiti con anteprime, proiezioni, masterclass, incontri di formazione e approfondimento (Viaggio nel programma nel testo allegato).

Opening Night il 28 aprile con la partecipazione dello scrittore Enrico Brizzi. Il 29 aprile la consegna di “Valpharma per il cinema” – in memoria dell’imprenditore Roberto Valducci – il riconoscimento giunto alla seconda edizione e dedicato a giovani professioniste che lavorano nell’industria cinematografica.

Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso libero, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. La partecipazione agli eventi in programma darà l’opportunità di poter visitare, durante le giornate della manifestazione, il Fellini Museum di Rimini con un biglietto al costo speciale d’ingresso di 5 euro.

Informazioni, prenotazioni e programma completo www.lasettimarte.it.

I fili rossi della quarta edizione de La Settima Arte Cinema e Industria sono al solito tanti e densamente intrecciati.

Lo sguardo verso il cinema come industria culturale rimane la nostra prima barra di riferimento, a cominciare dal rapporto del grande schermo con le altre grandi industrie del Made in Italy. Gli approfondimenti (lezioni, presentazioni, proiezioni) dedicate a cinema e moda o a cinema e impresa – attraverso i motori e la Ferrari – confermano quanto spazio ci sia per il confronto e l’alleanza tra diversi, importanti settori del lavoro, della creatività e dello sport. Insieme a uno dei temi contemporanei centrali, la comunicazione della cultura cinematografica, su cui si concentra il seminario realizzato in collaborazione dell’Ordine dei giornalisti.

Il cinema, del resto, sta vivendo ancora una fase difficile e complicata, dove a soffrire sono soprattutto le sale cinematografiche. Ecco perché all’argomento dedicheremo una tavola rotonda specifica. L’industria audiovisiva, che in Italia è importantissima, può essere sostenuta solo tutti insieme, ragionando sui problemi e trovando le soluzioni, nei luoghi giusti (il cinema è un luogo “comune”, di spettatori ed esercenti collegati dal medesimo fine) e collettivamente. Non è più tempo di divisioni.

Il secondo filo rosso è quello dello spettatore. Celebrato da un recente volume che verrà presentato al pubblico, lo spettatore si trova al centro dei cambiamenti e delle dinamiche recenti. Al contrario di quanto spesso si crede, lo spettatore è libero, curioso, e chiede di essere condotto in percorsi culturali originali.

È ciò che succederà attribuendo a uno scrittore del valore di Enrico Brizzi compiti di curatore. Insieme a un incontro/dialogo sul nuovo libro che sta scrivendo, Brizzi ci condurrà attraverso un cammino cinefilo tra alcuni capolavori della storia del cinema italiano, incrociando cinema popolare e d’autore, omaggiando Pasolini nel centenario della sua nascita e riscoprendo un intellettuale poco compreso come Giovanni Guareschi, in un eccitante viaggio tra territorio, letteratura e immagine.

La Settima Arte, del resto, è innamorata del cinema italiano. L’omaggio a Giuseppe Tornatore, pensato per accompagnarne la premiazione a Rimini, offre un assaggio della varietà di toni e stili della sua filmografia. E la celebrazione dei mestieri del cinema conferma la qualità del nostro artigianato applicato al set. Che cosa sarebbe stato Il marchese del Grillo (che rivedremo in sala) senza costumi e scenografia del duo Baraldi/Gissi, che ci accompagneranno dentro i segreti del film di Monicelli? E cosa sarebbe il cinema di oggi senza l’arte del montaggio di professionisti come Carlotta Cristiani o il coraggio di produttori come Tempesta (entrambi impegnati nel progetto Calcinculo, anch’esso in programma)? E quale varietà distributiva ci sarebbe se non nascessero nuovi soggetti sul mercato come la coraggiosa Vision Distribuzione, che ha contribuito a rinnovare radicalmente la proposta nazionale? E come potremmo guardare al futuro se non promuovendo giovani autrici di talento attraverso il Premio Valpharma per il cinema pensato per ridurre il gender gap e sostenere giovani donne impegnate nell’industria del cinema?

Il tutto, ovviamente, sotto lo sguardo benevolo e inimitabile di Federico Fellini. Festeggeremo i sessant’anni dall’uscita del mediometraggio Le tentazioni del Dr. Antonio (suo primo film a colori), proiettando l’intero Boccaccio 70 in cui è contenuto, rarissimo da vedere integralmente in tutte le sue oltre tre ore di film a episodi a più mani. Insieme a questo, Block notes di un regista e Intervista ci portano dentro agli specchi felliniani, che osserva il suo stesso dietro le quinte parlando a modo suo dell’industria dell’immaginario.

Insomma, un programma fittissimo che fa del cinema in sala e dell’incontro con i suoi protagonisti e professionisti la ragione stessa di una Festa culturale.

Roberto Bozzi Presidente Confindustria Romagna. Presentiamo con soddisfazione La Settima Arte Cinema e Industria 2022 e siamo onorati di potere premiare anche in questa quarta edizione i grandi professionisti dell’industria cinematografica. La manifestazione, che fa parte dei grandi eventi di Confindustria Romagna, si conferma crescendo in ogni edizione come progetto di condivisione e di sostegno al settore, con molti eventi gratuiti aperti a tutti. Siamo convinti che il cinema sia un fattore di sviluppo industriale e culturale per tutta la Romagna, un volano per il futuro di una grande comunità”.

Alessandro Pesaresi Presidente delegazione riminese Confindustria Romagna. Stiamo vivendo un’epoca caratterizzata da grandi incognite e improvvisi cambiamenti, ma è forte la convinzione che insieme si possano superare questi tempi complicati. È con questa idea che la festa del cinema continua a rinnovarsi ogni anno proponendo occasioni di unione e confronto, coinvolgendo molti luoghi della città. Rimini e la Romagna, terre di origine dei grandi maestri della settima arte, sono lo scenario ideale per lo sviluppo del settore che continuiamo a sostenere con convinzione”.

Roy Menarini Direttore Artistico La Settima Arte-Cinema e Industria e Docente “Cinema e industria culturale” Università di Bologna. “Questa edizione in presenza si concentra sullo sforzo collettivo di ripartenza del settore, sul concetto di cinema come industria culturale che coinvolge professioni trasversali, sulla riconquista di spazi comuni dove fruire insieme le opere, in un mondo dove spettatori e operatori del settore sono alleati. Un’idea pienamente rappresentata anche nell’immagine scelta per il manifesto del 2022”.

Elena Zanni Direttrice cinema Fulgor. La Settima Arte Cinema e Industria è per noi un’ulteriore occasione di incontro con il nostro pubblico, un momento importante di unione e approfondimento, per poter continuare a diffondere i valori dell’industria cinematografica e per provare a sostenere il nostro settore e tutto il suo indotto, purtroppo ancora fortemente colpito dalla pandemia di Covid-19. Continuiamo a credere nel futuro del cinema e delle sale cinematografiche e guardiamo avanti, con impegno e fiducia, operando con forza per aiutare la ripresa e il rilancio di tutto il comparto affinché un’arte ed un’industria fondamentale per il nostro Paese continui a vivere e crescere”.

Jamil Sadegholvaad Sindaco di Rimini. “Fare cinema, oggi, presuppone un’organizzazione del tutto diversa rispetto a 50, 25, 10 e perfino 2 anni fa. La crisi del cinema dovuta agli effetti della pandemia e dei lockdown in realtà è una crisi, onestamente seria e profonda, del modo tradizionale di consumare lo spettacolo sul grande schermo. L’industria cinematografica quindi è a un bivio: la domanda resta alta, la fruizione del prodotto sta cambiando spostandosi sempre di più sul consumo individuale e/o casalingo. La Settima Arte, in questa edizione, pone una riflessione sull’evoluzione del cinema, in un momento in cui proprio la sua organizzazione sa di avere alle porte una rivoluzione dai contorni ancora non del tutto nitidi”.