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Partita verso la Polonia

Dalla protezione civile regionale una cucina da campo per i profughi

In foto: la partenza della cucina da campo dalla sede della Regione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 5 apr 2022 13:08 ~ ultimo agg. 13:48
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Una cucina da campo donata dall’Emilia-Romagna è in viaggio verso la Polonia. È partita da Bologna, diretta a Cracovia: e da lì verso il confine con l’Ucraina, per essere impiegata nell’assistenza ai profughi in fuga dalla guerra. Ad accompagnarla, un convoglio di sei mezzi e una delegazione della protezione civile emiliano-romagnola con due funzionari e dieci volontari che aiuteranno nell’installazione della cucina. In viaggio anche abbondanti provviste alimentari offerte da varie ditte del territorio: 15 pallet di pasta e biscotti donati da Barilla, 400 kg di formaggio dal Consorzio del Parmigiano Reggiano e 300 litri di latte Parmalat.

A fronte di una specifica richiesta del Dipartimento nazionale di Protezione civile per recuperare una cucina da campo, la risposta del sistema regionale è stata rapida e generosa”, commenta Irene Priolo, assessore regionale alla protezione civile, ricordando che la struttura è stata donata dalla Pubblica Assistenza di Sasso Marconi (Bologna), nell’ambito del coordinamento Anpas regionale.
Potrà distribuire più di 500 pasti ad ogni turno di lavoro. È una delle tre cucine trasportate dalla Colonna Mobile nazionale che, fra poche, in Veneto, sarà implementata da quattro mezzi della Regione Umbria, uno della Regione Veneto e uno del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.
La cucina sarà donata all’associazione Salesiani Don Bosco di Cracovia, insieme ad una dote importante di generi alimentari, frutto della generosità di importanti imprese della nostra terra. Trovo sempre commovente -ha detto Priolo che, al momento della partenza, ha salutato e augurato buon lavoro a tutti gli operatori- chi parte per queste missioni umanitarie e lo fa con il sorriso negli occhi. Tutto ciò è straordinario e ogni volta si rinnova”.
L’Emilia-Romagna– conclude Priolo- è impegnata in prima linea nel prestare supporto a chi deve fare i conti con l’ingiustizia della guerra, sia sul nostro territorio attraverso il sistema di accoglienza sia nei luoghi dell’esodo di chi è in fuga dal conflitto”.