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Nell'attesa ritirata adesione

I "sabato balilla" della Protezione Civile. Benaglia chiede spiegazioni

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 6 mar 2022 16:00 ~ ultimo agg. 7 mar 17:32
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Rischia di aprirsi un  caso nel gruppo comunale di Rimini della protezione civile. A segnalare il caso Stefano Benaglia, presidente dell’associazione Quartiere 5, che chiede spiegazioni su una mail ricevuta da un dirigente del gruppo che invitava i volontari al “sabato balilla per costruire legame nel team e imparare da chi è il numero uno in protezione civile“. Un’espressione quanto mai impropria, visto a cosa rinvia, e che ha scosso il neo volontario. Benaglia, infatti, dopo essersi iscritto a metà gennaio al corso per diventare volontario di protezione civile, lo ha terminato a metà febbraio e proprio ieri ha ricevuto il messaggio. I cosiddetti “sabato balilla”, si legge nella mail, si ripeteranno dal 2 aprile tutti i sabato, da mattina a sera, fino all’adunata degli alpini, in cui la protezione civile sarà impegnata. 

Un messaggio che ha fatto saltare sulla sedia Benaglia che, in modo pubblico, chiede spiegazioni al dirigente del gruppo. Due le questioni poste: “Il termine Sabato Balilla a cosa si riferisce? Perché magari è una mia mancanza culturale, ma anche chiedendo conto a persone vicine all’ambiente militare e degli alpini, nessuno ha dato una connotazione differente se non quella di ricordare i sabati fascisti. Voglio ricordare, inoltre,  che Rimini è Medaglia d’Oro al Valor Civile per il suo impegno nella resistenza al nazi-fascismo. Non crede che sia offensivo o al limite fortemente inappropriato utilizzare l’appellativo Sabato Balilla per definire un incontro istituzionale?

La decisione di Benaglia, in attesa di avere spiegazioni, è stata quella di ritirare l’adesione al gruppo: “Uno dei principi che mi è stato spiegato durante il corso, e che condivido in pieno, è la totale dedizione al territorio e alle emergenze, tralasciando pensieri politici o simpatie partitiche. Personalmente trovo molto offensivo ogni riferimento ad un linguaggio paramilitare e nostalgico di quel periodo oscuro per il nostro paese.  Chiedo una spiegazione chiara e pubblica di quanto ricevuto nella mail, nel frattempo ritiro la mia adesione al gruppo comunale di protezione civile”.