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ad agosto picco pre-pandemia

Tassa di soggiorno 2021, il Comune di Rimini incassa oltre 7 milioni

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 8 feb 2022 14:21 ~ ultimo agg. 16:42
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Sono pari a 7 milioni 457 mila euro le entrate legate all’imposta di soggiorno nel 2021 nel Comune di Rimini, coerenti con le previsioni di bilancio che, dopo l’andamento favorevole dell’estate, sono state riviste in aumento rispetto alle caute previsioni iniziali. Nel 2020 le entrate legate all’imposta di soggiorno furono pari a 5 milioni 295 mila euro.

Il dato dell’imposta di soggiorno 2021 da una parte conferma come la stagione estiva, nonostante le grandi incertezze iniziali, sia andata meglio di quanto ci si aspettasse: rispetto alla previsione iniziale di 5 milioni, in linea con l’incasso del 2020 a causa del perdurare della pandemia, a novembre 2021 – fa sapere il Comune – è stata contabilizzata una prima variazione in aumento di un milione e mezzo di euro, sulla base dei versamenti pervenuti durante l’estate, ed ora, alla scadenza del 16 gennaio, è stato registrato un ulteriore aumento per quasi un altro milione e mezzo, sino ad arrivare ad un’entrata complessiva nell’anno 2021 che sfiora i sette milioni e mezzo. Il risultato dei movimenti turistici nel secondo anno di pandemia inevitabilmente ha avuto un impatto sulle entrate legate all’imposta di soggiorno, anche se Rimini si conferma un territorio che non smette mai di attirare turisti tanto che, nonostante il Covid, il picco di agosto ha fatto rilevare un importo dell’imposta di soggiorno addirittura superiore (seppur di poco) a quello del corrispondente mese di agosto 2019.

“Tutte le strutture ricettive – commenta l’assessore al bilancio Juri Magrinihanno subito una profonda crisi a causa della pandemia, ma va rilevato che, appena gli effetti dell’emergenza sanitaria hanno iniziato a registrare una ripresa, gli italiani hanno premiato le vacanze a Rimini. I dati Istat riferiti all’arco temporale gennaio-novembre 2021 nel comune di Rimini, ci dicono che il raffronto delle presenze turistiche rispetto al 2020 registra un +32,2% e un +31,9% di arrivi. Un dato in linea con l’andamento generale, ma che registra variazioni positive rispetto al 2020 migliori rispetto alla media nazionale. Rimini, con tutte le sue novità, con tutta la sua capacità attrattiva, non ha mai abbassato la guardia, così come non lo hanno fatto gli operatori turistici, che hanno saputo affrontare il tema della sicurezza sanitaria in modo esemplare, tanto che Rimini è stata riconosciuta, secondo una ricerca del 2020, la destinazione balneare più sicura d’Italia”.

“Un dato interessante – prosegue Magrini – è quello del mese di ottobre 2021 che segna numeri molto vicini anche allo stesso mese nell’anno pre-pandemia, grazie alla ripresa in quel mese del congressuale e fieristico. Le risorse che sono entrate a disposizione dell’amministrazione grazie all’imposta di soggiorno vogliamo coglierle in tutto il loro valore simbolico, sia come cartina di tornasole di una stagione estiva che, seppur con una partenza ritardata e col freno a mano, è stata sicuramente molto positiva per arrivi e pernottamenti turistici a Rimini, dopo l’anno orribile del 2020, sia per gli investimenti nella direzione di riqualificazione turistica che sono oggetto di questi introiti”.

“Rimini, che ha introdotto l’imposta di soggiorno nel 2012, ha destinato i suoi ricavi in questi anni per investire sulla bellezza e sostenibilità della nostra destinazione, per finanziare via via il Piano di salvaguardia della balneazione, la cura del verde, il restauro dei contenitori culturali, l’organizzazione di eventi e la loro sicurezza, l’illuminazione delle zone turistiche, l’operatività della Dmc Visit Rimini. Risorse – conclude l’assessore – che sostengono i progetti e le iniziative che innalzano la qualità della nostra proposta turistica svolgendo un ruolo di straordinario moltiplicatore di ricchezza e benessere per la città.”