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Troppe parole in libertà

Sadegholvaad: sul covid basta con le 'fughe in avanti' degli esperti del CTS

In foto: il sindaco Sadegholvaad
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 7 feb 2022 13:13 ~ ultimo agg. 13:15
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Bene l’impegno per transitare verso una nuova fase di gestione della pandemia, purché però – spiega il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad – ci si lasci alle spalle i “vizi” purtroppo ormai consolidati degli esperti legati al Governo troppo disinvolti nel lasciarsi andare a “fughe in avanti” su quello che succederà nei prossimi mesi.

Il sindaco ringrazia il Ministro Roberto Speranza “per le parole spese ieri pubblicamente in ordine alla ‘nuova fase’ che dovrà progressivamente portare a una ‘nuova normalità’ e convivenza con la fase pandemica. Gli interventi di semplificazione annunciati vanno in quella direzione che anche noi, amministratori locali, percorriamo ogni giorno, stretta tra le preoccupazioni primarie in materia sanitaria e comunque la necessità di infondere fiducia programmando una auspicabile ripresa.
Bene dunque l’obiettivo annunciato per le prossime settimane della ‘nuova fase’, un vaccino non solo mediatico per territori – e Rimini è con questi – che hanno pagato un durissimo tributo di vite, durissime difficoltà sociali, economiche, lavorative al virus. Ma ai ringraziamenti voglio aggiungere una domanda: come convive la ‘nuova fase’ con le ‘vecchie abitudini’ di fughe in avanti mediatiche?”.

Sadegholvaad porta esempi: Veniamo da un fine settimana in cui membri e consulenti del CTS, sull’intero arco della stampa nazionale, si sono sbizzarriti in vaticini per i prossimi mesi. Abbiamo il consulente ministeriale che dichiara ‘green pass anche in estate… non è il caso di riaprire le discoteche’, al membro del CTS che fa eco ‘obbligo di green pass anche dopo giugno’. La scienza DEVE discutere e confrontarsi. Ma quando gli scienziati, gli esperti salgono alla ribalta mediatica evidentemente perché considerati dagli organi dì informazione ‘voce del Governo’, ecco che qualcosa non va e non torna. Le misure di contrasto al virus sono graduate a seconda dell’andamento dei contagi, all’allargamento della campagna vaccinale, alla pressione sui reparti ospedalieri: questa è la bussola a cui, ognuno di noi, individualmente e per il ruolo pubblico che ricopre, si è costantemente e responsabilmente attenuto”.
L’appello finale alla responsabilità da parte di chi parla in ruoli delicati: “Vaccinare, vacciniamoci, rispettiamo le prescrizioni: lo dico e scrivo tutti i giorni, dal primo giorno in cui sono diventato sindaco. Ma allora cosa sono queste dichiarazioni degli esperti? Se così è, quali sono i dati a disposizione per chi parla e dichiara in vece del Governo, anticipando misure primaverili e estive di quella portata? Qual è, secondo il Governo, il sentimento, lo stato d’animo di cittadini, famiglie e soprattutto imprese oggi già in ginocchio per la ‘tempesta perfetta’ all’incrocio tra Covid, costi dell’energia, chiusure obbligate in questi primi mesi del 2022, davanti a ‘anticipazioni’ di tale impatto e portata per la vita e il tessuto socioeconomico di tutti i territori italiani?”