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caccia ai responsabili

Quattro auto incendiate nella notte in centro a Rimini

In foto: Una delle auto incendiate (foto Migliorini)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 24 feb 2022 03:04 ~ ultimo agg. 25 feb 10:38
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Quattro auto date alle fiamme e altre tre seriamente danneggiate nella tarda serata di mercoledì a Rimini. Gli incendi dolosi, per mano di ignoti, sono avvenuti tra le 23.40 e mezzanotte.
(video Adriapress)

Ad andare completamente distrutte un’Alfa Romeo e un Fiat Doblò in sosta nel parcheggio di piazza Ferrari, davanti all’istituto di credito Crédit Agricole. Le fiamme hanno raggiunto anche altre due vetture a fianco. La terza auto incendiata è una Fiat Panda in sosta in via Cattaneo, davanti all’università, mentre la quarta è un’Audi RS6, completamente carbonizzata, che si trovava nel parcheggio della stazione ferroviaria. Anche in questo caso le fiamme hanno danneggiato una vettura parcheggiata lì vicino.

I vigili del fuoco, intervenuti con 11 uomini e tre mezzi, hanno avuto il loro bel da fare per domare gli incendi scoppiati a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro. Per fortuna sono state scongiurate esplosioni. In centro sono accorsi anche i carabinieri, a cui sono state affidate le indagini, e nella zona della stazione i militari dell’Esercito. Non è escluso che ad agire possa essere stata un’unica persona, che spostandosi a piedi abbia appiccato il fuoco a caso ad alcune auto. Cinque i mezzi carbonizzati, due quelli seriamente danneggiati, tutti posti sotto sequestro dai carabinieri.

Stando alle prime verifiche dei militari dell’Arma non ci sono legami tra i proprietari dei mezzi coinvolti, due dei quali sarebbero turisti. Ecco perché quando accaduto, per le modalità, sembrerebbe riconducibile al gesto di uno o più piromani. Sull’innesco utilizzato si attende la relazione dei vigili del fuoco. Una delle ipotesi è che possa essere stata utilizzata della Diavolina, uno degli accendifuoco più comuni ed efficaci.

Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in centro. Dai filmati, è l’auspicio degli inquirenti, potrebbero emergere informazioni utili per risalire al responsabile o ai responsabili.