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'Mai arrivate richieste di incontro'

Omicidio a Misano. La replica di Piccioni: l'Amministrazione non ha responsabilità

In foto: i Carabinieri sul luogo dell'omicidio
di Redazione   
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gio 13 gen 2022 15:42 ~ ultimo agg. 14 gen 11:36
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Il primo cittadino di Misano Adriatico Fabrizio Piccioni risponde a quanto reso noto oggi dall’avvocato Mario Erbetta (vedi notizia) sulla vicenda di Nicola Donadio, l’uomo ucciso mercoledì mattina a Misano. Erbetta ha in particolare ricordato la lettera inviata per conto di Donadio al sindaco sulle minacce che la vittima aveva ricevuto dall’uomo che lo ha poi ucciso e dello stato di paura in cui viveva. Nella lettera, alla quale era allegata la querela sporta da Donadio nei confronti di Zegarac, c’era la sollecitazione ad allontanare l’aggressore dalla zona delle roulotte o a trovare per Donadio una nuova sistemazione in una casa popolare.

Premette il sindaco Piccioni: “I tragici fatti di ieri mattina sono purtroppo la drammatica conseguenza di una generale situazione di degrado, povertà e miseria che come sindaco di Misano ho sempre cercato di arginare e lenire insieme a tutta l’amministrazione comunale. È certamente una sconfitta della comunità e siamo tutti molto colpiti per quanto accaduto, ma in tutta onestà e sincerità non mi sento né moralmente, né tantomeno giuridicamente responsabile della morte di un uomo che in tutti questi anni abbiamo aiutato attraverso i servizi sociali.

Nel merito di quanto riportato da Erbetta, La lettera che l’Avv. Erbetta dice di avere inviato all’amministrazione comunale di Misano è una delle tante innumerevoli segnalazioni e richieste di aiuto che l’Amministrazione riceve quotidianamente. Nulla poteva far pensare alla tragedia e in ogni caso come Sindaco non avrei avuto alcun potere di intervenire fin tanto che la Magistratura non avesse compiuto tutti gli accertamenti necessari”.

Piccioni precisa inoltre: “Mai ho avuto richieste di appuntamenti o contatti diretti con la povera vittima, né con l’Avvocato Erbetta che, oltre alla missiva di cui parla, mai ha chiesto alcun incontro con il sottoscritto né con l’assessora ai servizi sociali”.

Piccioni conclude augurando che “si evitino speculazioni e strumentalizzazioni di un dramma che tocca umanamente tutta la comunità misanese ed in primis il sottoscritto e l’amministrazione comunale. Siamo vicini alla famiglia della vittima e in particolare ai figli ai quali non mancherà certamente il nostro sostegno”.

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di Lucia Renati