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Il punto del direttore Altini

Ausl Romagna: 695 dipendenti positivi e 267 sospesi

In foto: Mattia Altini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 11 gen 2022 19:09
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Attualmente sono 695 i dipendenti positivi nell’Ausl Romagna (419 dei quali infermieri) e 267 quelli sospesi perché non in regola con le vaccinazioni (143 gli infermieri). A spiegarlo è il direttore sanitario Mattia Altini in risposta ad una nota del sindacato Nursing Romagna-Imola nel quale si parlava di un “sistema sanitario romagnolo non reggerà alla quarta ondata pandemica”. Altini ammette che “stiamo vivendo un significativo aumento di casi, ed è noto che in situazioni di emergenza nell’ambito del tracciamento “chi cerca trova”, ma la situazione romagnola non appare peggiore di quella nazionale e regionale. Certamente l’incidenza attuale è superiore a quella delle ondate precedenti, in Romagna come altrove, e questo dipende, fra le altre cose, anche dalla tempestività del tracciamento, ed esaustività della comunicazione dei dati al ministero. Ma va detto anche che, nonostante il numero elevato di casi, la quantità di ricoveri negli ospedali romagnoli è inferiore a gran parte della regione.” Il direttore sanitario si addentra poi nei numeri e ricorda che “un anno fa, in questa stessa settimana e durante il lockdown, i ricoverati in Romagna erano 612, mentre oggi ne registriamo 400. La stessa riduzione dei numeri si può segnalare oggi nei reparti di subintensiva, e nei decessi che un anno fa erano 134,mentre oggi sono 35. Attualmente è più alto il numero dei positivi, ma vengono gestiti, nel 98% dei casi, a domicilio“. Altini ricorda poi il piano assunzioni dell’Ausl Romagna: “da febbraio a giugno 2020, prima di questa direzione, sono state acquisite in incremento circa 700 unità, e al 31/12/2021 rispetto al 2019 sono stati circa 1700 ovvero, rispetto al giugno 2020 sono aumentati di circa 1000 unità. Questo importante reclutamento è servito per sostenere il tracciamento e la campagna vaccinale“. E poi ricorda, come detto, le assenze: 695 dipendenti positivi e 267 sospesi. “L’Azienda Usl – spiega Altini -, per sostenere lo sforzo e colmare le assenze, ha reclutato tutto il personale disponibile sul mercato del lavoro. Purtroppo, come rappresentato in più circostanze e rinvenibile nei documenti e nei dati sistematicamente resi pubblici da questa direzione, il mercato professionale italiano non rende possibile il reperimento per molte discipline mediche e professioni sanitarie. ed è evidente come non si possa sostituire cio’ che non è reperibile…
Si tratta comunque, va detto, di una situazione di criticità moderata, almeno fino a che il numero dei ricoveri rimarrà contenuto. Parlare di sanita che non regge pare un giudizio non supportato da dati oggettivi. Ritengo infatti stia Resistendo, se pur con oggettive difficoltà, anche difficilmente superabili per mancanza di risorse che vorremmo acquisire“.

Il momento è certamente complesso – conclude Altini – e richiede sicuramente la massima abnegazione da parte di operatori sanitari, che ringrazio, e dell’attenzione dei cittadini a comportamenti corretti, ma siamo certi di poter rassicurare la popolazione sul fatto che il sistema sanitario pubblico della Romagna sia in grado di reggere l’ennesima ondata pandemica, anche grazie a validissimi professionisti, e che i toni di questa missiva appaiono allarmistici e non contestualizzati.