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pugno duro del questore

Spaccio alla luce del sole, minacce e un quasi omicidio. Sorveglianza speciale per il "terrore di Coriano"

In foto: i poliziotti davanti alla questura di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 22 dic 2021 14:59 ~ ultimo agg. 23 dic 11:42
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Spaccio alla luce del sole, minacce e un quasi omicidio. Nei giorni scorsi è stato emesso e notificato il provvedimento della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno e firma per tre anni, a carico di un 45enne pugliese, residente a Coriano, che l’anno scorso aveva prima investito e poi accoltellato un 25enne residente a Montescudo. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Bologna – Sezione misure di prevenzione -, a seguito della proposta a firma del questore di Rimini, Francesco De Cicco, al termine di accurate indagini della sezione specializzata in materia di misure di prevenzione dell’Ufficio Anticrimine della questura.

L’uomo si era trasferito all’inizio del 2000 a Rimini, dove stando alle indagini si era subito dedicato subito all’attività di spaccio, portata avanti senza scrupoli. Come era poi emerso da una perquisizione effettuata all’epoca nella sua abitazione dalla Squadra Mobile di Rimini, con gli agenti che avevano trovato la droga custodita con disinvoltura dentro una scatola appoggiata sopra il tavolo della cucina, nonostante all’interno dell’appartamento vivessero anche i suoi quattro bambini.

Anche dopo il suo trasferimento a Coriano, nonostante le svariate condanne e un periodo di detenzione in carcere, il 45enne non si era minimamente ravveduto né aveva cambiato il suo stile di vita. Anzi, aveva continuato a spacciare come se non più di prima, tanto che in paese alcuni cittadini, esasperati e terrorizzati dai suoi atteggiamenti intimidatori e aggressivi, avevano presentato un esposto nel quale denunciavano l’inaccessibilità di alcune vie dove il 45enne spacciava alla luce del sole. Neppure l’arresto dei carabinieri era riuscito a mettere un freno allo spacciatore. Che lo scorso anno si era reso protagonista di un episodio che aveva scosso l’intera comunità corianese. Vicino alla Chiesa degli Orfani, al culmine di una lite verosimilmente legata a debiti di droga accumulati dalla vittima, il 45enne aveva prima investito un 25enne marocchino residente da anni a Montescudo, poi, non pago, lo aveva inseguito in piazza e colpito con un grosso coltello da cucina all’addome (vedi notizia). E’ grazie alla bravura dei medici dell’ospedale Bufalini di Cesena, che lo sottoposero a un delicato intervento chirurgico, se oggi il 25enne magrebino è sano e salvo.

Il 45enne pugliese, che fu arrestato dai carabinieri di Coriano insieme al figlio di 21 anni, con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato in concorso, ora, grazie alla misura di prevenzione applicata dall’autorità giudiziaria su proposta del questore De Cicco, verrà sottoposto a rigorosissime restrizioni della libertà di movimento per 3 anni, in quanto ‘sorvegliato speciale’ da parte di tutte le forze di polizia, che dovranno “evitare che le sue condotte possano mettere in pericolo l’incolumità pubblica”.