Indietro
menu
Interrogazione al ministro

Montecopiolo. Il sen. Barboni solleva questione impianto di risalita

In foto: Antonio Barboni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 21 dic 2021 18:59
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il comune di Montecopiolo, da poco passato dalle Marche all’Emilia Romagna insieme a Sassofeltrio, è finito al centro di una interrogazione al Ministro presentata dal senatore Antonio Barboni e dalla collega Bernini di Forza Italia. Oggetto della richiesta, la necessaria revisione, speciale e generale trentennale, dell’impianto di risalita sciistica. L’impianto infatti fino al giugno scorso ricadeva nella Regione Marche per la quale (così come per l’Abruzzo) era stata definita una proroga al 31 dicembre 2021. Inoltre l’impianto a fune presente nel comune di Montecopiolo ha scadenza al 16 gennaio 2020 e non può beneficiare della proroga prevista nel cosiddetto Decreto Milleproroghe.

Ecco il testo dell’interrogazione

Premesso che:
con legge n. 84 del 28 maggio 2021 è stato stabilito il distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche e la loro aggregazione alla Regione Emilia Romagna;
nel territorio del comune di Montecopiolo, in provincia di Rimini, è presente un comprensorio sciistico, al cui interno l’impianto di risalita denominato “OS52 SALBUCCIA”, necessita sia di revisione speciale che di revisione generale trentennale;
il comma 5-bis dell’articolo 43 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalle legge 13 ottobre 2020, n. 126, come sostituito dal comma 18-bis dell’articolo 57, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, prevede che in deroga al regolamento di cui al decreto n. 203/2015 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la vita tecnica degli impianti di risalita in scadenza nel 2018, 2019 e 2020, limitatamente agli skilift siti nel territorio delle Regioni Marche e Abruzzo, è prorogata al 31 dicembre 2021, previa verifica della loro idoneità ai fini della sicurezza dell’esercizio da parte dei competenti uffici ministeriali;
l’avvio delle procedure tecniche per effettuare le revisioni dell’impianto in scadenza avrebbe potuto beneficiare della proroga dettata dalla legge 126/2020, in quanto il comune di Montecopiolo e l’impianto sciistico interessato dalla procedura di revisione sino a giugno 2021 ricadevano in territorio appartenente alla Regione Marche;
a seguito dell’approvazione della citata legge n. 84/2021, ci sarebbe l’intenzione dell’Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi (USTIF) sede di Bologna, di voler procedere alla sospensione della procedura prevista dalla legge 126/2020 per le Regioni Marche e Abruzzo;
l’articolo 13 comma 7-bis del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, cosiddetto “Decreto Milleproroghe”, stabilisce che in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da Covid-19, relativamente agli impianti a fune la cui vita tecnica è in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, gli adempimenti per il proseguimento dell’esercizio dopo la scadenza della vita tecnica, previsti dal paragrafo 2.5 dell’Allegato tecnico A annesso al regolamento di cui al decreto ministeriale n. 203 del 1 dicembre 2015, sono eseguiti entro 120 giorni dalla data di cessazione del citato stato d’emergenza;
la vita tecnica dell’impianto a fune presente nel comune di Montecopiolo ha scadenza al 16 gennaio 2020, motivo per cui non può beneficiare della proroga prevista nel cosiddetto Decreto Milleproroghe,
si chiede di sapere:
quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo al fine di trovare una soluzione adeguata su una vicenda abbastanza compromettente per l’intero territorio interessato;
visto il recente passaggio del comune di Montecopiolo dalla Regione Marche alla Regione Emilia Romagna e la particolare situazione emergenziale che continua a caratterizzare il nostro Paese, quali valutazioni intenda esprimere al fine di presentare delle indicazioni tecniche specifiche nella risoluzione del problema, doveroso verso chi cerca di sopravvivere agli ingenti danni economici provocati dalla pandemia ancora in corso.