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"balzelli all'orizzonte"

Sovraimposta regionale sui redditi. Il sindaco Tosi: Riccione non ci sta

In foto: Renata Tosi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 26 ott 2021 13:10 ~ ultimo agg. 13:11
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Se la Regione ha intenzione di aumentare le imposte sul reddito, Riccione non ci sta“. A dirlo è il sindaco di Riccione, Renata Tosi, in riferimento alle novità introdotte dal Governo nel Ddl delega. Nel documento si prevede la sostituzione dell’addizionale regionale e comunale Irpef con una sovraimposta sull’Irpef la cui aliquota di base possa essere aumentata o diminuita dalle regioni entro limiti prefissati. La sostituzione – si legge nel provvedimento – deve garantire che con l’applicazione della nuova aliquota di base della sovraimposta le regioni nel loro complesso ottengano lo stesso gettito che avrebbero acquisito applicando l’aliquota di base dell’addizionale regionale Irpef stabilita dalla legge statale. “A Riccione – spiega la Tosi – l’Irpef comunale è zero dal 2017. E’ stato uno dei primi provvedimenti presi in materia fiscale dalla nostra amministrazione, cioè non abbiamo mai applicato sui redditi delle persone fisiche una percentuale che vada a rimpinguare le casse comunali. Va da sé che ci preoccupa e molto la possibilità che possa essere aumentata a discrezione dalla Regione Emilia Romagna. Questa Amministrazione ha sempre fatto del taglio delle tasse e del mantenimento dei servizi ai cittadini un vanto e una sicurezza. Francamente ci preoccupa la propensione del Pd invece a fare l’esatto contrario.” Secondo il sindaco di Riccione ci sono poi all’orizzonte “molti altri balzelli che noi come Amministrazione pensiamo debbano essere tenuti sotto controllo“. Il riferimento è alla riforma del catasto. “Un tema non da poco per la nostra città – prosegue la Tosi – che vanta un alto tasso di case di proprietà e oltre 6 mila seconde case in maggioranza di emiliano romagnoli. Un’impostazione che non ci convince perché da un lato prevede benefici fiscali e dall’altro prepara l’aumento delle imposte. Il tema oggi è sostenere l’economia senza paventare aumenti di imposte, ma liberando risorse semmai con una buona politica di contenimento delle spese inutili, con il contrasto all’evasione fiscale e con la vendita di beni non indispensabili. Soprattutto questi molto spesso restano in mano al pubblica più per desiderio di gestione politica che di performance economica.” “I cosiddetti “tesoretti” – continua – devono servire per garantire servizi alla comunità, per diminuire le tasse e fare investimenti. A Riccione abbiamo messo in campo tutte le risorse possibili, per garantire nuove strade asfaltate, nuove scuole, riqualificare i quartieri, cancellare le imposte alle fasce più deboli come nel caso del fondo Tari o il fondo affitti, e abbiamo rinunciato all’addizionale Irpef. Per tutti i cittadini e per le aziende sulla raccolta rifiuti non abbiamo applicato un addizionale comunale se non quella che ci ha imposto la Provincia di Rimini. Un’amministrazione oculata che ha permesso di mantenere in ottimo stato anche i Bilanci comunali. La Regione credo quindi che quando valuterà questa sovraimposta, che già nel nome fa rabbrividire, tenga ben presente i Comuni virtuosi e non vada ad intaccare quelli che per noi sono diritti acquisiti dei riccionesi” conclude il sindaco.