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Le discoteche riaprono al 50%. Indino (Silb): non facile ma un inizio

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 8 ott 2021 14:02 ~ ultimo agg. 14:02
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Un nuovo passo verso il ritorno alla normalità. Il consiglio dei ministri ha approvato l’aumento delle capienze nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche. Fermo restando per l’accesso l’obbligo di Green Pass e mascherina. Dall’11 ottobre cinema, teatri e sale da concerto sia al chiuso che all’aperto, in zona bianca, tornano al 100%. In zona gialla si scende al 50. L’afflusso negli stadi potrà invece arrivare al 75% della capienza e al 60% per i palasport. Stesse regole per gli eventi all’interno. Le percentuali scendono al 50% all’aperto e al 35 al chiuso in zona gialla. 100% anche nei musei dove è “soppressa” anche la norma che prevede l’obbligo della distanza interpersonale di almeno un metro per i visitatori. Novità anche per le discoteche che potranno riaprire, solo in zona bianca, dopo 20 mesi (a parte una breve parentesi nell’estate 2020). In pista niente mascherina. La capienza per i locali da ballo è fissata al 50% al chiuso e al 75 all’aperto. Un incremento rispetto all’ipotesi iniziale del 35% che il settore aveva fortemente criticato definendola antieconomica.

Siamo soddisfatti per la decisione del governo – commenta il presidente del Silb Emilia Romagna Gianni Indino, che ci dà finalmente l’opportunità di ripartire. Si poteva fare di più? Credo di sì, ma prendiamo questa limitazione di capienza al 50% per i nostri locali come un punto di partenza. Non vediamo l’ora di tornare a lavorare e a fare divertire e ballare giovani e meno giovani in piena sicurezza. È l’inizio di una strada che porterà, speriamo presto, al ritorno alla normalità per la vita di tutti, per la socialità tra le persone e anche per le nostre aziende che così tanto hanno sofferto durante la pandemia. Certo, non sarà facile fare impresa con queste limitazioni, ma da qualche parte si doveva cominciare e prendiamo questo come un nuovo inizio dopo aver atteso davvero troppo tempo. Ora oliamo le macchine in attesa che nel giro di poco tempo si possa passare a capienze maggiori”.

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