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Ddl Zan, stop a esame testo al Senato. Le reazioni della politica riminese

In foto: la votazione in Senato
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 27 ott 2021 14:27 ~ ultimo agg. 17:53
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Con 154 favorevoli, 131 contrari e due astenuti, il Senato con voto segreto ha dato parere positivo alla cosiddetta ‘tagliola’, chiesta da Lega e FdI, sul ddl Zan. Salta quindi l’esame di articoli ed emendamenti e si blocca l’iter del disegno di legge contro l’omotransfobia approvato dalla Camera il 4 novembre 2020.

Il senatore riminese di Forza Italia Antonio Barboni, numeri alla mano, evidenzia i tanti “franchi tiratori” nel centrosinistra. “Almeno 25” dice.
Molto critica invece la consigliera regionale del Pd Nadia Rossi: “Ora, dunque, l’iter della legge si è bloccato. La votazione è stata accolta con un applauso. Vi è migliorata la vita?” scrive in un post.

Esulta invece il consigliere regionale della Lega Matteo Montevecchi. “Una bella notizia per la libertà educativa delle famiglie. Una sconfitta per tutti coloro che sostengono l’indottrinamento gender nelle scuole. Giù le mani dai bambini e mai e poi mai reati d’opinione. La sinistra se ne faccia una ragione“.

Si dice “disgustato” il consigliere comunale di Rimini Coraggiosa, e già presidente dell’Arcigay riminese, Marco Tonti che scrive: “nel segreto dell’urna si mostra la verità: questo è un paese profondamente omofobo, incapace di comprendere le esigenze delle persone, i risvolti umani. Vince l’oscurantismo bigotto, vincono i calcoli di partito, vince l’approssimazione. Perdono non solo le persone LGBT (sono quelle che perdono di più) ma si mostra anche una visione di mondo e di società incapace di accogliere le nuove generazioni che dovranno mettere a posto i disastri che noi abbiamo combinato. Gli abbiamo detto che l’Italia non è il posto per loro, che ogni speranza di modernità è vana, che la vita delle persone vale ancora meno di un misero conto elettorale“. “Lo spettacolo cui abbiamo assistito oggi è stato ripugnante e sarà preludio di lotte ancora più intense e determinate. La storia non si ferma perché le persone non si fermano” conclude.

Affossato il Ddl Zan! Una bella vittoria! Grazie Matteo Salvini” è invece il commento affidato ai social dalla coordinatrice provinciale della Lega, On. Elena Raffaelli.

Per il parlamentare leghista Jacopo Morrone, “La supponenza e l’intransigenza usate per mesi dal PD non pagano. I ‘piddini’ hanno escluso e negato ogni possibilità di mediazione sugli articoli maggiormente critici di un testo che rischiava seriamente di violare la libertà di pensiero, colpire indiscriminatamente chi ha legittime opinioni diverse, senza riempire supposti vuoti normativi. L’obiettivo vero a cui puntava il testo Zan non era quello, condivisibile, di introdurre pene più severe per chi discrimina o usa violenza sulla base di pregiudizi legati al sesso, all’etnia o al credo religioso, ma quello molto meno nobile di imbavagliare, zittire e intimidire chi dissente, imponendo il pensiero unico come verità assoluta. Ora si riparte dal testo sostenuto dalla Lega che non incide sulla libertà di educazione, che esclude dai programmi scolastici la teoria gender e non censura la libertà di opinione”.


. Il dibattito sul Ddl Zan andato in scena a Fuori dall’Aula (Icaro TV) nel maggio 2021 tra i consiglieri regionali Nadia Rossi e Matteo Montevecchi

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