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Tutte le domeniche di ottobre

Buona la prima per la fiera del tartufo di Sant'Agata

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 3 ott 2021 18:37
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Una piacevole giornata di sole ha inaugurato la 37esima Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria, che proseguirà per tutte le domeniche di ottobre. Migliaia le presenze per la prima giornata, sold out anche tutti i parcheggi camper. Alle ore 11,30 in piazza Garibaldi si è svolta l’inaugurazione. Presenti numerosi ospiti istituzionali tra cui l’assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna Andrea Corsini.
Ad accogliere le varie personalità, sono stati il sindaco di Sant’Agata Feltria Franco Vicini e il presidente della Pro Loco (organizzatrice della Fiera) Stefano Lidoni. Al termine della cerimonia l’assessore Corsini ha consegnato il Premio “Città di Sant’Agata”, che per quest’anno l’Amministrazione Comunale ha inteso dedicare alla memoria di Guglielmino Cerbara, il Sindaco di Sant’Agata Feltria purtroppo deceduto lo scorso mese di agosto.

La Pro Loco ha poi dedicato quattro targhe e altrettante pergamene a quattro personaggi che hanno fatto la storia della Fiera Nazionale: Marco Davide Cangini, allora Comandante del Corpo Forestale di S. Agata; Augusto Polidori, sindaco nel 1985, oggi rappresentato dal figlio Goffredo; Augusto Verando Tocci, allora Direttore dell’Istituto sperimentale per la selvicoltura di Arezzo; e Franco Vicini, all’epoca assessore al Turismo.
Erano i primi anni Ottanta – ha raccontato durante la premiazione Stefano Lidoni – e l’allora Comandante del Corpo Forestale si chiedeva come mai un numero sempre maggiore di persona si recasse nel suo ufficio, a chiedere il tesserino per la ricerca di funghi e di tartufi. Lo stesso Comandante, analizzando le statistiche, si accorse che nel territorio doveva essere presente una quantità di tartufo non indifferente”. Cangini ebbe un’intuizione, l’esperto Tocci fece gli studi necessari, l’assessore Vicini prese a cuore l’idea di una manifestazione e il sindaco Polidori fu lungimirante. Risultato: “La Fiera si è ampliata, diventando un appuntamento Nazionale  che arricchisce e valorizza il territorio, richiamando visitatori da tutt’Italia e dall’estero”.
Il sipario sulla edizione numero 37 è stato reso più gustoso dalle efficaci misure di salute e di sicurezza, offerte da Pro Loco, e dalla postazione mobile di vaccinazione.

Il tartufo bianco è garantito dalla presenza di 8 stand, in rappresentanza di zone diverse d’Italia. 160 gli stand totali. Grande novità: l’Ecomuseo del Tartufo. Il museo propone con immagini e oggetti la conoscenza del tartufo anzitutto nel suo ciclo biologico, ma anche nella tradizione della ‘cerca’ e dell’utilizzo nella gastronomia.

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di Andrea Polazzi