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Polemiche elettorali

Sarti e Croatti (M5S): da Pd riminese ottica feudale, partitica, divisiva

In foto: Giuseppe Conte con Gloria Lisi e gli onorevoli del M5S
di Redazione   
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lun 6 set 2021 17:02
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Il Movimento 5 Stelle non è il serbatoio di voti del PD. Dispiace per chi non lo comprende“. A dirlo sono gli onorevoli Marco Croatti,
Giulia Sarti e Gabriele Lanzi in risposta alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal responsabile enti locali del Pd Francesco Boccia arrivato nei giorni scorsi a Rimini per la Festa dell’Unità. “Siamo una forza matura che da anni lavora sul territorio – scrivono –. Nell’interesse dei Riminesi abbiamo sempre richiesto la figura civica di un sindaco che unisse e non dividesse la città. Appelli rimasti inascoltati dal PD locale. Abbiamo individuato in Gloria Lisi la candidata civica migliore per gli interessi dei cittadini Riminesi. Stessa cosa a Cattolica, sostenendo il nostro Sindaco uscente, Mariano Gennari, che ha saputo strutturare un’ amministrazione modello, un vero esempio da seguire, con progetti realizzati e in itinere per la completa riqualificazione della città“.

I riferimenti locali del PD (Calvano – Sacchetti – Belluzzi) – proseguono gli onorevoli pentastellati – hanno dipinto a Boccia un quadro inesatto. Qui il PD ha lavorato senza mai confrontarsi con il M5S, in un’ ottica feudale, partitica e divisiva. Forse il centro destra a cui fa riferimento Boccia è quello che supportò nel 2016 l’allora candidato sindaco del PD Gnassi a Rimini, ma queste sono azioni che non ci contraddistinguono. A Rimini con la coalizione guidata da Gloria Lisi si respira un’aria nuova, di cambiamento, che sta stravolgendo le tattiche politiche, fatte senza tener conto delle esigenze dei cittadini, che invece nel nostro progetto sono al centro di ogni azione” concludono.

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