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Riaprire le discoteche

Salvini in piazza a Rimini: 'l'avversario è la rassegnazione di chi non vota'

In foto: il comizio di Salvini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 25 set 2021 11:14 ~ ultimo agg. 19:09
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Davanti a un numeroso pubblico in piazza Cavour, il leader della Lega Matteo Salvini venerdì sera ha parlato per oltre venti minuti a sostegno del candidato del centrodestra Enzo Ceccarelli. Sul palco anche i parlamentari Morrone e Raffaelli. Numerosi i temi toccati:

“Io penso che il voler tenere ancora chiuse le discoteche sia un pregiudizio ideologico contro i giovani. Non c’è una spiegazione scientifica – ha detto Salvini – Sono 3.000 imprese e duecentomila operatori, ed è divertimento sano per i giovani. Abbiamo tenuto chiuse le discoteche e abbiamo visto in tutta Italia i rave abusivi”. Nel mirino, in particolare il ministro Franceschini. “Si vogliono punire i giovani, ai giovani dobbiamo restituire l’anno e mezzo di vita che gli abbiamo rubato”.

“La priorità per l’Italia sono il lavoro e meno tasse, non lo ius soli e il ddl zan”, spiega Salvini, “Ci sono tante persone venute da fuori che si sono integrate e che non hanno bisogno di cittadinanze omaggio”.

Salvini sottolinea la pressione fatta per evitare l’aumento delle tasse, con l’impegno dello stesso Draghi (ma attenzione alla revisione del catasto, che nasconde “una fregatura”) e per i 3 miliardi finanziamenti per coprire l’aumento delle bollette: “Dieci milioni di italiani non avranno aumenti, si può fare di più ma è già un risultato”. Annunciando “barricate se si vorrà tornare alla Legge Fornero” e condannando il reddito di cittadinanza che diventa una forma di sostegno per chi non ha voglia di lavorare. “A Rimini si vota per la città ma anche per un’idea di paese”.

Sul tema della sicurezza, stroncata la risposta della Lamorgese a Rimini sugli accoltellamenti di due settimane fa (“Poteva succedere ovunque”): “che c…o di risposta è da parte di un Ministro dell’Interno?”. E, citando anche i ragazzini che dal nord prendono il treno per venire a fare danni in Riviera, propone la reintroduzione del servizio militare. Sulla Bolkenstein: “Non si svende il sacrificio di intere generazioni alla prima cooperativa o alla prima multinazionale che viene da chissà dove”.

A Ceccarelli chiedo un impegno ben preciso: “se vince il centrodestra, non lavorano gli amici degli amici o quelli con la tessera, ma lavorano quelli che meritano”.

Chiusura: “L’avversario da sconfiggere non è il PD, ma la rassegnazione dei riminesi che non votano”.

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