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"Situazione insostenibile"

Rione Clodio. I residenti: "siamo uno spartitraffico"

In foto: l'immagine inviata dal comitato
di Redazione   
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mer 29 set 2021 15:15
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Una riorganizzazione della viabilità definita “demenziale” che ha convertito una via medievale del centro storico e le sue abitazioni in una sorta di “grande spartitraffico“. L’ennesima denuncia arriva dal comitato di cittadini del Rione Clodio e via Ducale a Rimini. “La riorganizzazione era stata decisa per poter chiudere al traffico il Ponte di Tiberio e Piazza Malatesta – scrivono – assicurando noi residenti con il comunicato stampa del Comune dell’Ottobre 2019, che l’utilizzo di via Ducale per il traffico monte/mare sarebbe stato temporaneo fino alla primavera 2020. Invece dopo due anni il
Comune non ha onorato gli impegni assunti, continuando a sacrificare il Rione Clodio considerandoci una sorta di “danno collaterale” sopportabile per chi ci amministra“. I residenti evidenziano l’inquinamento dell’aria e acustico e parlano di “situazione è immorale e non più sostenibile, chiediamo a chiunque vinca le elezioni del 3-4 ottobre di approvare come primo atto, una soluzione efficace e definitiva al traffico di attraversamento su via Ducale, consentendo ai residenti di tornare alla normalità che vivevamo fino a due anni fa“. E in merito al progetto annunciato dal comune di rotatorie su via D’Azeglio e via Tiberio evidenziano come “mentre per quest’ultima viene precisato che l’obiettivo è “di limitare l’accesso del traffico carrabile al Borgo San Giuliano, riservando l’accesso ai residenti”, per la rotatoria su via D’Azeglio, che dovrebbe riguardare l’accesso a Corso d’Augusto e via Ducale, nulla viene dichiarato nonostante l’attesa di due anni per una soluzione al traffico di attraversamento. È del tutto evidente la maggior tutela riservata al lato nord del Ponte di Tiberio che viene in pratica pedonalizzato, rispetto al lato sud (Rione Clodio) inondato di automezzi e con accesso libero a tutti” concludono.