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Con camion 'ingombranti'

Rione Clodio ancora all'attacco: disagi, ingorghi e nessuna risposta

In foto: il camion 'fuori posto'
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 17 set 2021 11:49 ~ ultimo agg. 18:02
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Il comitato del Rione Clodio e via Ducale di Rimini torna a lamentare promesse non mantenute che continuano a portare pesanti disagi. Corredando con la foto di ingorghi e di un camion per il trasporto di veicoli che questa mattina ha creato non pochi problemi al traffico (“ogni giorno ci arrivano mezzi che dovrebbero essere interdetti al traffico verso il centro storico”).
“Lo scorso 14 maggio – ricordano i residenti – una delegazione dei residenti è stata ricevuta in Comune dagli Assessori Frisoni e Sadegholvaad insieme a due dirigenti Dellavalle e Michelacci. Nell’incontro ci è stata ufficialmente notificata la realizzazione della ciclabile e il senso unico mare/monte su via Circonvallazione Occidentale, progetto completo di planimetrie definitive, condiviso e approvato all’unanimità dalla Giunta Comunale con le relative coperture finanziarie. Il piano prevedeva l’avvio dei lavori fra il 20 e il 30 giugno scorsi con il senso unico immediatamente attivo. A conferma della volontà di avviare i lavori, il 1° luglio il Comune ha convocato i cittadini per un incontro illustrativo della nuova viabilità presso il Lapidario del Museo, presenti l’Assessore Frisoni e i dirigenti Dellavalle e Michelacci, comunicando che dal 6 luglio sarebbero iniziati i lavori.
E’ qui iniziano le sorprese. Il 5 luglio viene comunicato che causa lavori alla pavimentazione di Porta Galliana e “per non creare disagi aggiuntivi, è stato spostato all’inizio della prossima settimana (12-16 luglio) l’avvio dell’intervento di riorganizzazione della viabilità lungo via Circonvallazione Occidentale, nell’area dell’intersezione con il Ponte di Tiberio”. Questo è sicuramente un pretesto per le seguenti due ragioni:
– Il 1° luglio l’Assessore e i tecnici come potevano non sapere dei lavori di pochi giorni dopo su Porta Galliana, altrimenti vorrebbe dire che si opera con improvvisazione e non pianificando gli inteventi;
– Aspetto più importante, il rinvio ha provocato l’effetto contrario, cioè una settimana di ingorghi da Corso d’Augusto, via Ducale e via Clodia per l’intersezione del traffico proveniente da via Circonvallazione Occidentale e quello da via Giovanni XXIII”.
“Il 15 e 16 luglio visto che non si vedeva traccia dei lavori, abbiamo cercato di contattare in ogni modo il Sindaco, gli Assessori Frisoni e Sadegholvaad e il Dirigente Dellavalle, inutilmente. Nessuno si è degnato di rispondere o informarci delle ragioni del rinvio”
“Facciamo presente al Signor Sindaco che aspettiamo il senso unico da 21 mesi, subendo rischi derivanti da inquinamento, rumore, pericolo per l’enorme traffico sotto casa di 12/15 mila mezzi al giorno in una strada tipo canyon, di impostazione medievale, stretta e che evidentemente non può sopportare una viabilità tipo circonvallazione che attraversa il centro storico. Riteniamo di avere assoluto diritto di ricevere una risposta rapidissima sulle ragioni di questo stand-by ingiustificato e sulla soluzione del problema via Ducale.
Ricordiamo al Signor Sindaco che 3 anni fa, al termine dei lavori per l’allestimento della passerella sospesa a fianco del ponte di Tiberio, fece recapitare ai residenti del nostro rione, una lettera di ringraziamento per il grave disagio subito durante i 6 mesi di lavori, che avevano richiesto ancora una volta il temporaneo utilizzo della nostra via per assicurare il collegamento monte/mare. Il modo migliore per ringraziarci di 21 mesi di disagi oggi è far partire immediatamente i lavori per ciclabile e senso unico.
Una ultima considerazione su questo stop ai lavori ancor prima di iniziare. Non vorremmo che con il coinvolgimento nella riorganizzazione della viabilità di altre vie che comprendono un numero di residenti di gran lunga maggiore di quelli di via Ducale, si abbia timore di perdere consenso elettorale con la nomina del sindaco alle porte. Questo sarebbe gravissimo e significherebbe che i voti contano più del benessere e salute”.