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giovedì 21 ottobre 2021
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Coppa Italia Serie D

Rimini-Progresso 6-7 dcr (1-1): le pagelle di Nicola Strazzacapa

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 22 set 2021 18:50 ~ ultimo agg. 23 set 13:37
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PIRETRO 6. Impotente e incolpevole sul gol, tiene viva la gara con una parata di piede sul destro di Maltoni. Poi esce pericolosamente a vuoto su un tiro dalla bandierina (per fortuna Maltoni non lo punisce) e alla lotteria dei rigori non pesca mai il biglietto giusto venendo infilato sei volte su sei.

BERGHI 5.5. Esposito è il cliente più pericoloso e lo punta spesso, riuscendo più volte a mettere palla in mezzo. Soffre, barcolla, ma non molla con bello spirito e abnegazione. Volitivo!

PIETRANGELI 5.5. Suo il primo tiro verso la porta, su un calcio d’angolo di Pari, uno schema ripetuto altre due volte con lo stesso esito. Dietro balla un po’ come tutto il reparto, preso troppo in mezzo anche per mancanza di filtro. Intermittente!

CUCCATO 5.5. Vale lo stesso discorso fatto per il “gemello” di difesa: prestanza e decisione che fanno ben sperare ma giornata complicata per tutti nei 16 metri davanti a Piretro. Intermittente!

HAVERI 6.5. Riprende da dove aveva lasciato con l’assist a Tanasa, sgroppando a pieni polmoni in fascia ogni volta che ha una zolla di campo davanti agli occhi. A inizio ripresa salta avversari in serie come birilli per una cinquantina di metri e solo Tartaruga riesce a murarlo in uscita disperata. Carro armato!

ISAIA 5.5. Si propone e cerca l’inserimento con buona continuità, ma al moto perpetuo non corrisponde pari concretezza. Generoso, ma fumoso.

PARI 6. Si fa vedere con personalità per dirigere le operazioni. Disinnesca la ripartenza di Matta a campo aperto
murando il 2-0 a botta sicura, cresce anche in fase di costruzione. Lottatore!

GRESELIN 5.5. Dinamico e pronto all’inserimento, alterna buone giocate a qualche amnesia (grave il liscio sul calcio d’angolo che costa al Rimini lo svantaggio) e sgrammaticatura. Sul bilancio fra il dare e l’avere quell’errore pesa molto. Si riscatta in parte con il rigore che porta la serie a oltranza, ma questo non è sufficiente. Trottolino!

PECCI 6. Incursioni in serie sulla destra, alza spesso ancor più i giri (a volte anche troppo) dimostrandosi uno dei pochi continui nei 90 minuti. Su una palla rubata si costruisce una bella occasione sparando però fuori in corsa e regala anche una bella imbeccata centrale per il neo entrato Mencagli. Peccato per il rigore fallito nella prima serie a oltranza. Pendolino!

GERMINALE 5.5. Si “offre” per la sponda a ogni compagno e nonostante la condizione ancora da trovare (il ritardo emerge chiaramente in un controllo macchinosissimo ai limite su una bella azione corale al quarto d’ora) riesce spesso a pescare l’esterno in profondità. Sprazzi da attaccante vero e 65 minuti utili alla ricerca della forma. Boa!

PISCITELLA 5.5. Fatica a trovare spazi per liberare i cavalli del motore e nello stretto è costretto più volte all’appoggio quasi scolastico. Al 41’ mostra le sue qualità saltando l’avversario in un fazzoletto in mischia, ma il destro a giro del possibile pareggio lampo finisce alto sulla traversa. Gioca 65 minuti utili per crescere di condizione. Luci e ombre!

12’ st GABBIANELLI 7.5. Entra nella posizione che preferisce, centrale alle spalle della punta in un Rimini ridisegnato con il 4-2-3-1 e cambia l’inerzia della gara: inizia subito a ricamare trame offensive, poi si mette in proprio ed esplode un sinistro dai 25 metri che si infila sul secondo palo. A un minuto dal gong serve un babà su un vassoio d’argento a Mencagli che avrebbe meritato ben altra trasformazione. Sfiora la doppietta al 95’ con una punizione fuori di un niente e dal dischetto è un iceberg. Fantasista!

21’ st MENCAGLI 6. Mostra prestanza e capacità di fare reparto. Svetta di testa in appoggio ed è abile a fare da perno nello stretto sull’imbeccata di Pecci, non trovando purtroppo la zampata in girata. Sull’assist di Gabbianelli all’89’ scentra invece il sinistro da ottima posizione. Poi si riscatta di destro trasformando il suo rigore. Ariete!

21’ st FERRARA 6.5. Si conferma brillante e pericoloso, punta l’uomo e lo salta quasi sempre mettendo in mezzo un paio di palloni a dir poco interessanti che fanno gridare al 2-1. Spina nel fianco e preciso dagli undici metri.

33’ st LO DUCA SV. Un quarto d’ora di concretezza e senza sofferenza.

39’ st TANASA 6. Cinque minuti per presentarsi poi dal dischetto, dovere compiuto.

GABURRO 6. Cambia completamente l’undici di partenza rispetto a domenica e automatismi e amalgama non possono certo essere gli stessi. Ne esce una gara molto più caotica e con molta meno solidità difensiva che ribalta giocandosi la carta Gabbianelli in un 4-2-3-1 ultra offensivo completato da Pecci e Piscitella ai lati e Germinale ariete, quasi subito sostituiti da Ferrara e Mencagli. Dal momento dei cambi in casa c’è solo il Rimini, le forze fresche portano il gol e più di una chance per vincere nei 90 minuti. I rigori sono una lotteria e la sorte dice Progresso, ma anche da questa eliminazione emergono diverse buone cose e le tracce di un lavoro mirato.

Nicola Strazzacapa

IL DOPOGARA

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