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"Più qualità"

Il sogno della Tavola dei Saggi: Riccione torni al rango che merita

In foto: Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 27 set 2021 17:38
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La Tavola dei Saggi, nata nei mesi scorsi come costola culturale del gruppo “Quella volta a Riccione”, auspica che la Perla Verde torni “al rango che le compete” dimenticando definitivamente gli episodi estivi di cronaca. “Una gestione della città più corretta e puntuale – scrivono – avrebbe attutito molto gli effetti. La politica dei numeri a tutti i costi è pericolosa, non è con l’affluenza in massa che si favorisce uno sviluppo economico virtuoso ma con la qualità” .

L’intervento della Tavola dei Saggi

Noi Saggi abbiamo un sogno, parafrasando l'”I have a dream” di M.L.King, anche noi abbiamo delle aspirazioni, vorremmo vedere Riccione tornare al rango che gli compete.

La stagione estiva appena conclusa, è stata soggetta a eventi straordinari che ne hanno condizionato l’andamento e certamente non sarà assolutamente da ripetere.
Quello che è successo e che gli organi di stampa puntualmente hanno rimarcato, rappresenta un grave danno di immagine per Riccione.
Una gestione della città più corretta e puntuale avrebbe attutito molto gli effetti.
La politica dei numeri a tutti i costi è pericolosa, non è con l’affluenza in massa che si favorisce uno sviluppo economico virtuoso ma con la qualità.
Dobbiamo fare concorrenza alle località di standing minore o a Forte dei Marmi?
Si è favorita ancora la presenza dei giovanissimi che hanno tutto il diritto di divertirsi ma sempre nei limiti si spera della buona educazione e soprattutto della decenza che spesso è mancata.
Riccione trascura da troppi anni i 35/40enni e le loro famiglie, desiderosi di trovare oltre alla spiaggia anche attrattive in linea con le loro aspettative.
Una passeggiata sul lungomare o una coppa in gelateria non possono bastare, tuttavia non si offre altro ad una clientela che andrebbe invece curata e favorita.
Perché in città la vera musica dal vivo non trova spazio?
Jazz, lirica o classica piuttosto che un balletto o qualcosa che non sia disco music, non pervenuti.
Una volta c’erano i negozi del centro, oggi non ci sono più nemmeno quelli.
Riccione è nata dalla lungimiranza di molte famiglie che negli anni ‘20 viaggiarono all’estero per acquisire esperienze professionali necessarie allo sviluppo dell’”hotellerie” di alta qualità.
I Savioli, i Fabbri, i Tontini e tanti altri, trasformarono Riccione in luogo di villeggiatura rinomato in tutta Europa, solo per citarne alcuni.
I Saggi sognano di contribuire con le loro esperienze per la programmare di eventi ed attrazioni.
A Riccione esistono solisti professionisti nel campo della musica, della danza e del canto dal classico al lirico e al jazz che non chiedono altro che esibirsi e farsi conoscere.
Magari un vero Teatro o un Auditorium a Riccione, purtroppo lo Spazio Tondelli con una capienza da “sala prove” è un ripiego che non permette la messa in scena di eventi importanti.
E’ possibile che il Premio Riccione per il Teatro, uno dei più importanti d’Italia che quest’anno ha visto la presentazione di 400 testi, non abbia mai visto rappresentate, se non come semplice lettura, le opere vincenti?
I saggi lavoreranno per dare a Riccione il palcoscenico che si merita.

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