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Bene il Summer Camp 2021

Inquinamento da allevamenti mitili. 'Basta plastica in mare' valuta azioni legali

In foto: un incontro del Camp
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
lun 30 ago 2021 15:16 ~ ultimo agg. 15:19
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Nell’esprimere soddisfazione per l’interesse e la partecipazione riscontrati alle iniziative del Summer Camp “La Natura del Mare”, l’associazione Basta Plastica in Mare di Rimini annuncia l’intenzione di valutare vie legali contro la dispersione di plastica da parte degli allevamenti di mitili nelle acque di Fiorenzuola di Focara. Proprio a Fiorenzuola era previsto l’arrivo dell’Econuotata rinviata per maltempo, della quale si sta studiando il recupero.


Il resoconto a cura dei promotori:

Il rinvio dell’Econuotata, l’evento di sensibilizzazione con cui sabato 28 agosto si sarebbe dovuto concludere il Summer Camp ‘La NATURA del MARE’, non ferma ‘idee e azioni per l’ecosistema marino’, come specifica il sottotitolo del progetto. L’APS Basta Plastica in Mare sta infatti valutando di presentare denuncia per disastro ambientale. Nel mirino la plastica che gli allevamenti di mitili disperdono nelle acque di fronte alla spiaggia di Fiorenzuola di Focara, qui dove, non a caso, era fissato il traguardo di quella che voleva essere un’esortazione ecologica, per sensibilizzare l’attenzione sulla necessità di decretare questa zona area marina protetta.

Un disastro documentato dai filmati realizzati dai Sub Rimini Gian Neri, che in una delle ultime immersioni nei nostri fondali, in un paradiso della biodiversità come ‘Le Piramidi’ (davanti a Miramare), hanno recuperato un’enorme matassa di plastica.

Posticipata causa maltempo l’Econuotata (la riorganizzazione è in corso), la battaglia di Basta Plastica in Mare comunque prosegue: “Il nostro è da sempre un approccio concreto. Non è più tempo di proclami, occorre agire. Ed è quel che faremo, per cercare di mettere fine a una pratica, quella delle reti abbandonate in mare, che quotidianamente minaccia l’habitat di fronte al monte San Bartolo ma in generale tutto l’Adriatico. Una pratica che continua da 40 anni quella delle reti/calze utilizzate dagli allevamenti di cozze, poi tagliate e gettate in mare; da interrompere il prima possibile – dichiara Manuela Fabbri, presidente dell’APS – Per questo stiamo organizzano un pool di avvocati volontari specializzati che valutino azioni legali”. “Questa prima straordinaria edizione del Summer Camp ci sta dando ancora più forza per dire davvero basta alla dispersione della plastica in mare – continua – In questi giorni di corso intensivo abbiamo potuto ascoltare voci autorevoli di rilievo internazionale come ad esempio quella di Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe, che sta seguendo con attenzione il recepimento in corso della direttiva europea sulle plastiche monouso e non vede l’ora di tornare a Rimini con buone notizie. Abbiamo trovato una grande intesa con gli ospiti intervenuti come relatori, pronti ad affiancarci nel prosieguo dei nostri progetti, e allo stesso tempo abbiamo raccolto fervore tra tutti i partecipanti. Al di là dei contenuti di livello del corso, ha fatto molto colpo la grande capacità di accoglienza messa in campo grazie alla rete di collaborazioni di quanti hanno creduto in questo progetto fin dall’idea. Questa esperienza è una dimostrazione del saper fare squadra”.

Tra gli appassionati sostenitori della battaglia di Basta Plastica in Mare anche il biologo Carmelo Isgrò, che sulla commovente storia di un capodoglio morto dopo essere rimasto intrappolato in una rete da pesca illegale al largo delle isole Eolie ha fondato il Museo del Mare di Milazzo, a testimonianza concreta dell’impatto dell’uomo sul mare. Il Museo conserva lo scheletro del giovane cetaceo ma anche tutta la plastica estratta dalla sua pancia (tra cui anche un vaso da giardinaggio), quale monito a ricercare una nuova relazione tra uomo e ambiente. Concludendo le lezioni al Summer Camp, Isgrò ha insistito molto sulla necessità di ridurre il consumo di plastica: “Non basta più riciclare. Nelle mie immersioni subacque constato ogni giorno quale minaccia rappresentino in particolare le microplastiche inferiori ai 5 millimetri, quelle che finiscono per insinuarsi nella catena alimentare. Una minaccia causata anche dall’acquacoltura, nel caso di Fiorenzuola praticata in acque che dovrebbero essere aree marine protette”.

Forte la soddisfazione tra i promotori e co-organizzatori del progetto. “Più di 50 gli iscritti alle sessioni di lavoro del Summer Camp, fra studenti, funzionari di enti pubblici, professionisti tecnici. Nel corso delle giornate si è parlato e discusso di filosofia ambientale, sostenibilità, effetto serra e crisi climatica; di paradigma di sviluppo, di come riportare la natura nella nostra vita; ma anche di energie rinnovabili, usi del mare, costa, spazio marino e cambiamenti climatici; aree marine protette e resilienza delle aree costiere; conservazione della biodiversità della fauna marina; ecosistemi marini ed economia circolare; usi della plastica e inquinamento indotto; plastica nei mari, effetti delle particelle inquinanti sui microorganismi marini; mare Adriatico, mare dell’intimità tra colture e culture – riepiloga il professor Marco Zaoli, coordinatore del comitato scientifico del Summer CampQuesto progetto, a cui è stato riconosciuto il patrocinio di tre Università, è stato capace di coinvolgere docenti, ricercatori ed esperti provenienti da otto diversi atenei e sette fra istituti, centri di ricerche marine e musei del mare, oltre al Consiglio Nazionale delle Ricerche e a referenti di primo piano del mare, archeologi e subacquei, ma anche scrittori ed artisti. Tutti entusiasti per il valore multidisciplinare, di condivisione delle conoscenze e delle competenze. Gli stessi studenti hanno chiesto di continuare a partecipare e a collaborare alle prossime attività di Basta Plastica in Mare. Unanime anche il consenso di docenti ed esperti, concordi nella creazione di un’Università del Mare costituita a rete fra università e centri di ricerca, quale organismo multidisciplinare che abbia come scopo la Natura del Mare, la sua conservazione, la diffusione delle conoscenze e delle competenze, il futuro delle prossime generazioni”.

“Il Summer Camp ‘La Natura del Mare’ è stata una sfida ambiziosa – dichiara Valentina Ridolfi, project manager dell’Agenzia Piano StrategicoChiamati ‘a bordo’ dall’Associazione Basta Plastica in Mare, a cui va il merito principale del progetto, come Piano Strategico, insieme con UniRimini e col Comune di Rimini, abbiamo dato il nostro contributo per creare, passo dopo passo, la rete dei partner e costruire l’ampio e articolato programma. Il successo dell’evento ci regala la soddisfazione, come co-organizzatori, di aver contribuito a mettere insieme tante realtà diverse in nome del nostro mare. Non a caso, uno dei progetti principali scaturiti dal Piano Strategico, quel Parco del Mare che oggi si sta progressivamente realizzando, si fonda proprio sul ridare attenzione e centralità al nostro mare. In continuità con questa visione, abbiamo quindi aderito con convinzione al Summer Camp ‘La Natura del Mare’, ben consapevoli della necessità di agire tutti e subito per custodire questo bene prezioso, forse il più prezioso, del nostro territorio”.

Una convergenza d’intenti sottolineata anche da Franco Borgogno, presidente onorario di Basta Plastica in Mare nonché presidente di Ocean Literacy Italia: “La conoscenza del mare, delle ragioni e delle modalità che lo legano alla nostra vita in ogni suo aspetto, è un obiettivo chiave delle grandi istituzioni internazionali, dalle Nazioni Unite alla Commissione Europea. Il Summer Camp ‘La Natura del Mare’, fortemente voluto dall’associazione Basta Plastica in Mare, ha avuto l’enorme merito di proporre agli studenti un intenso programma di formazione, multidisciplinare, che andasse esattamente in questa direzione: innovativo e ambizioso. Una sfida davvero intensa che ha registrato la partecipazione entusiasta dei ragazzi e delle istituzioni coinvolte, accademiche e non. Abbiamo visto un bel pezzo di futuro e compreso quanto potrà essere bello”.

Grande successo di pubblico inoltre per gli eventi serali organizzati nei tre Comuni coinvolti, Rimini, Riccione e Cattolica, in coincidenza delle giornate di studio.

Il Summer Camp “La Natura del Mare 2021” è un progetto ideato dall’Aps Basta Plastica in MARE Network, realizzato in collaborazione con Piano Strategico/Rimini Venture, UniRimini e Tecnopolo, Visit Romagna; con la partecipazione delle Università di Bologna, Ferrara e Urbino, Ocean Literacy Italia; il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Regione Marche, Provincia di Pesaro-Urbino, Comune di Rimini, Comune di Riccione, Comune di Cattolica, Parco Naturale di Monte San Bartolo, Fondazione Rete delle Professioni Tecniche della Provincia di Rimini; e con il sostegno di Amir SpA, Sgr, RivieraBanca.

www.lanaturadelmare.it – #ApsBastaPlasticainMARENetwork

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