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a rimini

Botte nella stanza d'albergo: figlia 12enne scende in strada, chiama la polizia e fa arrestare il padre

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 4 ago 2021 17:09 ~ ultimo agg. 5 ago 11:27
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“Papà sta picchiando la mamma, ho paura, correte!”. E’ stata la figlia 12enne ieri notte a chiamare la polizia dopo essere corsa in strada. Non ce la faceva più a vedere il padre accanirsi contro la madre, strattonata e schiaffeggiata. Una scena alla quale la ragazzina aveva assistito, inerme, altre volte in passato. Ieri, invece, ha trovato la forza di chiedere aiuto. E’ uscita di nascosto dalla camera e col telefono di uno dei genitori ha composto il 112, il numero di emergenza.

Quando la Volante ieri, verso l’una, è intervenuta in viale Brindisi a Rivazzurra ha trovato la 12enne, in lacrime e spaventata, davanti all’hotel. I poliziotti l’hanno rassicurata, poi si sono fatti indicare la stanza dove alloggiava con i genitori. Hanno bussato alla porta e ad aprire è stato il padre, un 35enne italiano, che davanti agli agenti si è mostrato calmo e tranquillo, quasi stupito da quella visita: “Ci deve essere stato un errore, qui va tutto bene”, ha detto ai poliziotti nella speranza che se ne andassero. Anche la donna, apparsa visibilmente scossa e provata, ha cercato di convincerli che non era successo nulla. Ai due agenti però non sono sfuggiti un paio di particolari, come quel gonfiore al labbro superiore sinistro e un livido sulla guancia sinistra.

Così hanno preso in disparte la donna e, dopo averla tranquillizzata sul fatto che nessuno le avrebbe fatto più del male, si sono fatti raccontare cos’era accaduto prima del loro arrivo. La moglie ha riferito di essere stata picchiata dal marito al termine di un violento litigio, al quale aveva assistito proprio la figlia. Ma quello non era stato l’unico episodio di violenza: la donna infatti ne ha ripercorsi altri, avvenuti nell’ultimo periodo sempre in presenza della figlia e anche del fratello più piccolo, e ha mostrato agli agenti altri lividi a testimonianza delle recenti percosse subite. Una ulteriore importante testimonianza è arrivata da alcuni clienti dell’albergo, che hanno riferito di aver udito insulti e urla provenire proprio dalla stanza dei coniugi.

I poliziotti, con tatto e sensibilità, hanno convinta la donna a farsi accompagnare in pronto soccorso per essere medicata e, successivamente a sporgere denuncia: “Ho paura, non tanto per me quanto per i miei figli – avrebbe confidato -, ma non ce la faccio più a vivere così”. Il marito, che ha diversi precedenti penali a suo carico, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e accompagnato in carcere, mentre i figli sono stati riconsegnati alla madre.