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AlmaMater

Amministrazione e nuovo Rettore: certi che valorizzerà Rimini ancora di più

In foto: la sede di via Angherà
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 1 lug 2021 15:58
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Un augurio di buon lavoro e l’auspicio che si possa ulteriormente implementare il polo riminese dell’Alma Mater. L’amministrazione comunale ha inviato un messaggio al nuovo Magnifico Rettore Giovanni Molari. Viene ricordato come l’università sia centrale nella pianificazione della città, dove tanti edifici storici del centro sono stati convertiti in spazi accademici. Si fa cenno ai nuovi progetti legati alla formazione sanitaria e al benessere e poi si parla del numero in cresciti degli iscritti e la capacità del mercato del lavoro di assorbire i laureati del campus riminese. ” Per questo Rimini è sicura che il nuovo rettore Molari, peraltro con nascita e origini proprio da queste parti, continuerà e potenzierà ulteriormente il lavoro fatto negli ultimi anni sulla Cittadella Universitaria e sulla sintonia tra Ateneo e tessuto sociale economico e culturale riminese. Per Rimini Università è sinonimo di futuro e per l’Università stessa Rimini lo è altrettanto”.

 

“Auguriamo al nuovo rettore Giovanni Molari buon lavoro. In questi anni, con il rettore Francesco Ubertini, abbiamo lavorato proficuamente e in grande sintonia per consolidare e potenziare il radicamento dell’Università a Rimini. Il campus riminese è e sarà sempre di più centrale nella pianificazione strategica e nello sviluppo della città e in tal senso diventa necessario proseguire nell’integrazione dell’università, delle sue strutture, degli studenti nella città di Rimini, cogliendo il duplice obiettivo della rigenerazione e della rifunzionalizzazione degli edifici storici in centro. Sono tante le progettualità in corso, One Health ad esempio, e siamo certi che con il nuovo Rettore esse saranno ulteriormente sviluppate e potenziate. Si tratta di nuovi spazi, per accogliere l’offerta formativa sempre più ricca di corsi di studio e contenuti, anche nelle direzioni distintive del territorio, come il turismo la qualità della vita, e l’approccio unitario al tema sanitario. Si tratta anche di rapporti sempre più consolidati con il territorio e la capacità di intercettare le esigenze del mercato del lavoro, testimoniata da un alto numero di laureati che lavorano già a pochi mesi dal conseguimento del titolo, caratteristica che ha sempre contraddistinto i laureati del campus di Rimini. A semplice titolo esemplificativo ricordiamo che il Campus di Rimini ha avuto + 17 per cento degli iscritti nelle lauree magistrali e a ciclo unico nell’anno accademico 2020/2021 e garantisce entro un anno dal titolo accademico, la percentuale più alta di laureati con contratti di lavoro a tempo indeterminato dell’Ateneo. Per Rimini, l’Università il crocevia di presente e futuro perché l’alta conoscenza e la capacità di formare persone competenti e con un livello di conoscenze adeguato porta con sé occupazione qualificata e una nuova economia, più sostenibile e competitiva a livello internazionale. Per questo Rimini è sicura che il nuovo rettore Molari, peraltro con nascita e origini proprio da queste parti, continuerà e potenzierà ulteriormente il lavoro fatto negli ultimi anni sulla Cittadella Universitaria e sulla sintonia tra Ateneo e tessuto sociale economico e culturale riminese. Per Rimini Università è sinonimo di futuro e per l’Università stessa Rimini lo è altrettanto”.

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