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Vaccini a turisti. Riviera Sicura propone hub a RiminiTerme

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 9 giu 2021 11:43 ~ ultimo agg. 12:11
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Sono circa duemila gli operatori del turismo riminesi di Riviera Sicura che hanno aderito alla campagna di vaccinazione per la categoria promossa dalla Regione Emilia Romagna.

Ancora una volta – dice il coordinamento dell’Associazione – gli operatori promotori del progetto hanno mostrato una attenzione massima alle misure di prevenzione dal Covid-19; e questo sta contribuendo in maniera determinante al buon andamento delle prenotazioni in riviera per l’estate 2021”.

Una immagine di sicurezza che conta molto nelle scelte delle vacanze: un recente sondaggio, spiega l’associazione, mostra che le misure di sicurezza anti Covid sono ancora in cima alle classifiche degli elementi nella scelta delle destinazioni

Riviera Sicura torna anche sul vaccino nei luoghi di villeggiatura: “molte le prenotazioni “in sospeso” a causa dell’incertezza della data per la seconda dose; e per questo Riviera Sicura prosegue il suo pressing presso le istituzioni affinchè si renda possibile un meccanismo che consenta il richiamo vaccinale fuori regione. Nel corso della diretta con il programma RAI “Agorà”, che ha ospitato i rappresentanti di Riviera Sicura in collegamento dalle spiagge di Rimini, l’associazione ha anche proposto un “hub vaccinale straordinario” per i turisti a RiminiTerme”.

Sul tema questa mattina a Radio24 è intervenuto il generale Figliuolo: “l’ipotesi vaccini in vacanza  è più uno spot che una necessità, già siamo organizzati per i lavoratori non residenti o chi si sposta in altra regione per lungo tempo, poi c’è flessibilità sulla seconda dose per scaglionarla” ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid. “In casi particolari, comunque ok a seconda dose in vacanza. Ho appena firmato la risposta al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che per la struttura commissariale va bene, ci organizzeremo, faremo gli opportuni spostamenti logistici delle dosi, e soprattutto dal punto di vista dei flussi informativi, le procedure sono già state limate ora le Regioni le dovranno mettere in pratica”.

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