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Stop ai disordini

Movida e sicurezza. Regione incontra sindaci e chiede rinforzi al Governo

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 12 giu 2021 00:37 ~ ultimo agg. 15:28
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Movida e sicurezza sono stati al centro dell’incontro tra l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini e i sindaci della Riviera. Per la provincia riminese presenti i primi cittadini di Rimini Andrea Gnassi, Riccione, Renata Tosi, e Misano Adriatico, Fabrizio Piccioni. Obiettivo, valutare i problemi relativi all’ordine pubblico che si sono verificati sul litorale dall’avvio della nuova stagione estiva. “Come Regione – dice Corsini – ci facciamo portavoce delle richieste avanzate in modo compatto da tutti i sindaci del litorale e torniamo a chiedere con forza al Governo di programmare con urgenza le necessarie dotazioni di forze dell’ordine a presidio del litorale emiliano-romagnolo, perché siamo già a metà giugno e non abbiamo ancora certezze. La costa va considerata come una grande città che in tre mesi registra 8 milioni di nuovi arrivi, oltre ai residenti, e la sicurezza è un tema fondamentale per tutelare la stagione turistica appena iniziata, soprattutto dopo un lungo e difficile anno di restrizioni. Non vogliamo e non possiamo permetterci che fenomeni di disordine e atti di vandalismo come quelli che abbiamo visto nelle ultime settimane accadano di nuovo”.

Chiedo anche ai Prefetti- continua Corsiniche si facciamo interpreti di questa richiesta e supportino i sindaci e le imprese, a tutela dei nostri turisti e dei cittadini. Il presidente Bonaccini nei giorni scorsi aveva già chiesto al ministro Lamorgese di potenziare i controlli a partire da questo week end, quindi arriveranno rinforzi da parte dei corpi della Polizia di Stato nei territori del litorale. Ma la situazione, senza drammatizzare, non può essere sottovalutata perché in gioco c’è il lavoro di un intero comparto turistico che in questo ultimo anno ha già sofferto abbastanza”.

Noi siamo una Regione accogliente–  conclude l’assessore al Turismo- e vogliamo che le persone continuino a venire qui per trascorrere le vacanze, ma deve essere altrettanto chiaro che il rispetto della convivenza civile in Emilia-Romagna deve essere sempre al primo posto”.

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