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Dubbi su sistema apertura

Metromare, intervista a Giannini (PMR). Novità sui collaudi e sui progetti di prolungamento

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 7 giu 2021 14:10 ~ ultimo agg. 8 giu 10:38
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I mezzi ufficiali del Metromare, gli Exquicity 18T provenienti dal Belgio e prodotti da Van Hool, dovrebbero andare a regime in estate (probabilmente a luglio) dopo il collaudo da parte dell’Ustif. I nove bus completamente elettrici sono tutti a Rimini già da un paio mesi, ricoverati nelle strutture di Start. I tempi per vederli in servizio si sono un po’ allungati a causa dello stop di circa un mese ai collaudi. L’ingegnere, addetto dell’ufficio trasporti, oltre ad essere impegnato anche in altre località delle regione, ha contratto anche il covid. Lo ha spiegato l’amministratore unico di PMR Stefano Giannini ai microfoni di Tempo Reale (Icaro). L’ingegnere, che ora sta terminando il collaudo di mezzi simili a Parma, ha espresso qualche perplessità su una peculiarità dei bus riminesi: “le porte del Metromare si aprono tutte assieme, come nelle metropolitane, mentre nei filobus si possono aprire singolarmente – spiega Giannini – e l’ingegnere dell’Ustif era più propenso ad un sistema di apertura come quello dei filobus. Ha chiesto quindi un supplemento di documentazione da parte del produttore”. L’amministratore di PMR è comunque sicuro che la situazione si possa facilmente risolvere. Il collaudo dei mezzi avverrà poi nell’officina Start di via Carlo Alberto dalla Chiesa. Nessun trasferimento quindi, come era stato invece ipotizzato qualche mese fa.
Giannini ha fornito poi alcuni aggiornamenti sul bando ministeriale a cui sono stati candidati il prolungamento della tratta fino a Cattolica, Riccione sud esclusa, e quello verso Viserba. “Noi sappiamo che c’è un finanziamento per Rimini e altre cinque città metropolitane – spiega l’amministratore unico di PMR – ma non sappiamo se tutte le tratte riceveranno risorse e in quale entità. Si tratta di fondi che arrivano dal Pnnr dell’Ue e i tempi comunque saranno abbastanza rapidi.” Già finanziato dal ministero invece il prolungamento verso Rimini Fiera. “In questo caso – dice Giannini – già a fine 2022 dovrebbero essere affidati i lavori. Per le altre due tratte, ci potrebbero essere sei mesi di ritardo, ma nel 2023 si dovrebbe partire. Sono tempi europei, non italiani”.

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