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Invito a riprendere dialogo

Fusione Fiere. Confcooperative: avanti senza aspettare il voto

In foto: la fiera di Rimini
di Redazione   
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gio 3 giu 2021 18:53
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Nel dibattito sulla fusione tra le Fiere di Rimini e Bologna interviene anche Confcooperative Romagna che si dice stupita “dell’intenzione di alcuni di rinviare la discussione almeno fino all’esito del voto amministrativo delle due città coinvolte“. Per il Presidente Mauro Neri “l’importanza di questo progetto che, grazie ad una gestione unica delle due fiere, porrebbe ai vertici nazionali e internazionali questo polo fieristico emiliano-romagnolo“. “Un progetto – sottolinea Neri – che auspichiamo possa proseguire rapidamente senza dover attendere l’esito delle amministrative“.

Il percorso di integrazione è infatti già tracciato da tempo – aggiunge ancora il Presidente di Confcooperative Romagna – ed il progetto imprenditoriale ha una valenza economica e territoriale ben superiore ai confini amministrativi delle due città, pur importanti, nelle quali hanno sede i quartieri fieristici. Attendere l’esito autunnale del voto e poi il periodo di insediamento delle nuove amministrazioni produrrebbe un allungamento dei tempi di parecchi mesi e, vista l’attuale situazione sociale ed economica, con una Romagna pronta a ripartire, riteniamo sarebbe controproducente e molto rischioso“.

Quello che auspichiamo è che questo Polo regionale si faccia, e rappresenti un vero e condiviso progetto di integrazione con una governance autorevole, in grado di elevare ulteriormente la qualità e il prestigio di un’area strategica per il nostro Paese“.

Confcooperative Romagna ritiene inopportuno e fuori luogo addebitare l’attuale momento di stallo a presunte motivazioni personali e campanilistiche della compagine romagnola e invita tutti i soggetti istituzionali e politici ad un forte e alto senso di responsabilità per riprendere immediatamente il dialogo e raggiungere entro breve e senza soste un risultato molto atteso dalle imprese che rappresenta.

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