Indietro
menu
L'assessore aggiorna

Antenna Ina Casa, al vaglio soluzione alternativa. Oggi i Comitati in piazza

In foto: la manifestazione di oggi (@newsrimini.it)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 5 giu 2021 13:01 ~ ultimo agg. 17:30
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Al termine della manifestazione in piazza Cavour promossa dal neonato coordinamento dei Comitati riminesi contro l’installazione indiscriminata di antenne per la telefonia sul territorio comunale, una rappresentanza dei promotori ha incontrato l’assessore all’ambiente Anna Montini che ha aggiornato sulla complessa situazione di via Argelli: “è in corso di verifica, in collaborazione col Gestore Iliad, una diversa collocazione del nuovo impianto che consentirà di coprire due bacini di utenza e quindi ridurre l’impatto territoriale”, spiega l’assessore che rende conto anche di un altro caso a Viserba: “in questi giorni gli uffici stanno procedendo con il diniego all’installazione del nuovo impianto richiesto in corrispondenza di un residence a Viserba per la mancata integrazione entro i termini della documentazione richiesta al gestore, che potrà dunque proporre una nuova localizzazione”.

Di “NoantenneRimini” fanno parte il comitato No antenna INA Casa; Comitato Palas “l’Astronave che Fuma”; Comitato Via delle Fosse; Comitato Via Ceccarelli; Comitato di Viserba Monte; Comitato Viserba Mare. Le richieste principali sono: aggiornamento del regolamento comunale, catasto delle antenne, zonizzazione del territorio, rispetto dei siti sensibili, verifica delle autocertificazioni dei gestori telefonici, monitoraggio delle antenne installate per individuare quelle non conformi alle linee guida.

 


La dichiarazione dell’assessore Anna Montini:

“Comprendo le ragioni dei cittadini e le preoccupazioni rispetto alla localizzazione degli impianti per la telefonia mobile, così come apprezzo lo spirito collaborativo che ho riscontrato nella maggioranza dei rappresentanti dei vari comitati con cui ho avuto modo di confrontarmi frequentemente negli ultimi mesi e anni, e che ho incontrato anche questa mattina. Cittadini e Amministrazione comunale non sono sui fronti opposti della barricata, ma stanno perseguendo lo stesso obiettivo: trovare la quadra rispetto ad un tema di per sé complesso e reso di ancor più difficile gestione per una stratificazione normativa e giurisprudenziale contraddittoria, che lascia risicatissimi margini di manovra agli enti locali e allo stesso tempo consente ai gestori una certa libertà nell’individuare i siti per l’installazione dei propri impianti.  

In questa cornice, l’Amministrazione Comunale da mesi è al lavoro per definire la proposta di una ulteriore revisione del regolamento per l’installazione delle antenne sul territorio comunale, in linea con quanto stanno già facendo altre città italiane, che possa conciliare due esigenze imprescindibili: da una parte la necessità di infrastrutturare il territorio con le tecnologie digitali, per superare quel digital divide che oggi rappresenta un forte limite allo sviluppo delle nostre città; dall’altra la tutela della salute pubblica, la priorità di una comunità, su cui comunque sono sempre previste procedure autorizzative seguite da Arpae e Ausl. Non a caso sin da subito questa Amministrazione ha subito manifestato perplessità sull’ipotesi recentemente discussa in Parlamento di innalzare i limiti sui campi elettromagnetici, motivato dalla volontà di adeguarli agli altri Paesi europei meno restrittivi rispetto a quelli adottati in Italia.  

Il Regolamento comunale può anche su questo fronte rappresentare uno strumento importante per accompagnare lo sviluppo del territorio, conciliando un adeguato inserimento degli impianti nel contesto urbano e l’attenzione sul fronte del contenimento dell’inquinamento elettromagnetico. Il percorso della nuova disciplina comunale segue le indicazioni ed è coerente con il lavoro che è stato portato avanti al tavolo regionale sul 5G, che porterà l’Emilia Romagna a rivedere entro quest’anno la propria legge in materia. I nostri uffici si avvarranno di una società esterna di consulenza che contribuirà a una definizione dei punti di installazione delle antenne. La prossima settimana l’Amministrazione, avendo già completato le relazioni tecniche necessarie, darà quindi mandato ai consulenti, che tra i compiti avranno anche quello di attivare diverse forme di partecipazione dei cittadini residenti nelle aree su cui i gestori hanno necessità di migliorare la copertura.  

Partecipazione che tra cittadini e Comune non è mai mancata in questi mesi. Anche pochi giorni fa ho avuto modo di confrontarmi con i rappresentanti dei comitati di Viserba e Ina Casa, aree su cui il gestore Iliad ha mostrato interesse. Due situazioni entrambe in divenire: in questi giorni gli uffici stanno procedendo con il diniego all’installazione del nuovo impianto richiesto in corrispondenza di un residence a Viserba per la mancata integrazione entro i termini della documentazione richiesta al gestore, che potrà dunque proporre una nuova localizzazione. Per quanto riguarda il sito di Via Argelli è in corso di verifica, in collaborazione col Gestore Iliad, una diversa collocazione del nuovo impianto che consentirà di coprire due bacini di utenza e quindi ridurre l’impatto territoriale”.