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Visit Rimini e Università

L'indagine sui flussi turistici e l'obiettivo di diventare "bike district"

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
lun 3 mag 2021 15:14
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E’ stata presentata questa mattina l’analisi commissionata dal comune di Rimini che rientra nella collaborazione tra Visit Rimini, UniRimini e il Centro Universitario di Studi Avanzati sul Turismo. Obiettivo indagare i flussi turistici nel Ferragosto scorso. Si tratta di un’indagine sui flussi turistici basata sui dati della telefonia mobile.

Analizzando i movimenti, è emerso che tra il 7 e il 17 agosto il 54% dei turisti italiani presenti a cavallo del Ferragosto aveva tra i 40 e i 59 anni. Solo il 19% invece ha tra i 20 e i 29 anni con picchi però nel fine settimana. Sempre nel weekend di Ferragosto il 55% dei turisti è arrivato da fuori regione. Si è registrato però anche un forte pendolarismo. Bologna, Ravenna, Parma a livello regionale, Perugia e Milano a livello extraregionale sono state le mete di provenienza più diffuse. I turisti esteri si sono concentrati invece, causa covid, dai Paesi più vicini: Germania, Svizzera e Francia. La distribuzione delle presenze, evidenzia l’attrattività delle spiagge del litorale all’altezza di Piazza Tripoli mentre la sera prevale l’area di Piazza Fellini e della Darsena. Alcuni spunti arrivano poi in tema di mobilità: il traffico urbano rappresenta il 23% di quello complessivo e si sviluppa su percorsi minori di 5 km mentre la mobilità lenta, quindi quella di pedoni e ciclisti, rappresenta il 19% e si concentra su tragitti inferiori a 2,5 km. Il parco Cervi, per chi si muove dal centro verso il mare, è la principale via di collegamento. Si evidenzia però uno scarso movimento dalla zona nord della città verso il centro, al contrario di quanto avviene al Sud. Aspetti su cui lavorare con l’obiettivo dichiarato di portare Rimini a diventare una meta per i turisti bike: Rimini Bike District. Si tratta di un prodotto turistico sul quale stanno lavorando VisitRimini e Unirimini.

L’indagine nel dettaglio

La ricerca, a cura di Armando Bazzani, con il contributo di Chiara Mizzi, Alex Baroncini, Alessandro Fabbri del DIFA-UNIBO, è il documento che mette nero su bianco come si comportano i turisti a Rimini: che età hanno, dove vanno e quando ci vanno.

Prende in considerazione, nel dettaglio, la mobilità registrata dai big data, dal 7 al 17 agosto 2020 in un raggio di 10 km attorno alla città.

Analizzando le presenze per classi di età dei dati Istat relativi alla popolazione emerge che sul totale dei non residenti, la classe di età più rappresentata è quella dei 40-49 con il 28% delle presenze, seguita a ruota dai 50-59 con il 26%, dei 20-29 e 30-39 con il 19% e il 15% e da ultimi gli over 60, che rappresentano il 12% delle presenze turistiche del Ferragosto 2020.

È presente una mobilità di tipo urbano tra il Centro e la zona Rimini-mare. I Borghi Nord hanno un impatto di circa il 16% sulla mobilità osservata nell’area, ma risultano disconnessi dalla zona del Centro Storico: solo il 3.3% della mobilità ha come destinazione il Centro Storico. La maggior parte della mobilità osservata (68%) è di tipo locale con origine e destinazione interni all’area litoranea: il Marecchia costituiva ancora una barriera per la mobilità tra Rimini Centro e i Borghi Nord.

Le presenze straniere hanno fatto registrare provenienze quantitativamente nell’ordine da: Germania, Svizzera, Francia, Regno Unito, Olanda, Romania, Austria, Polonia, Belgio e Spagna, per quanto la rilevanza sia stata ridotta dalla pandemia in atto.

Il totale delle presenze italiane rilevate nell’area del comune di Rimini durante il weekend di Ferragosto, al netto dei residenti, racconta che il 55% proviene da fuori regione ed è presente tutto il weekend, il 45% dalla regione Emilia Romagna, un terzo dei quali si sposta in giornata dalle località limitrofe. Tra le città italiane fuori regione si notano le provenienze da Perugia (4%) e Milano (3%).

Nell’area urbana, la mobilità lenta copre i percorsi al di sotto dei 2,5 Km (pedonale e bicicletta, 19.4% del totale) ha un’incidenza analoga a quella veicolare (22.7% del totale) che copre tratti sino ai 5 Km. La recente implementazione delle ciclabili si prevede che inciderà sicuramente, nel breve, su questo dato.

La distribuzione delle presenze nella zona centrale evidenzia l’attrattività delle spiagge del litorale all’altezza di Piazza Tripoli, a partire dalla mattina: si tratta di un pubblico giovane under 40. La mattina e nel tardo pomeriggio risulta attrattivo il Centro Storico, mentre la sera prevale l’area di Piazza Fellini e della Darsena; la spiaggia rivela una forte attività anche in tarda serata.

Lo studio della mobilità per fasce orarie, conferma che la costa attrae flussi la mattina, generando una forte mobilità diffusa in tutta l’area del comune e in particolare presso la stazione e nella zona residenziale vicino al mare. Le destinazioni si distribuiscono lungo la litoranea ma anche nell’area storica che risulta trafficata (effetto del mercato durante il sabato). Nella fascia oraria del pranzo si osserva una forte diminuzione della domanda di mobilità ma non una inversione di tendenza rispetto all’attrattività dell’area costiera.

Nel pomeriggio (14-19) la domanda di mobilità cresce di nuovo in tutta l’area cittadina, e in particolare lungo le direttrici che portano al mare, dove si osserva sia una domanda di mobilità dalla zona costiera verso il Centro, che viceversa, a segnalare uno scambio tra popolazioni. La mobilità ha carattere diffuso anche se il Centro Storico ha un ruolo rilevante. Nella fascia oraria della cena vi è una forte mobilità dall’area costiera verso il Centro storico che potrebbe riflettere l’abitudine di prendere qui l’aperitivo.

Alla sera (20-24) la zona mare ridiventa attrattiva rispetto al Centro, in particolare, nell’area di Piazza Fellini e nel lungomare Sud tra Piazzale Kennedy e via Pascoli..

Analizzando la distribuzione dei flussi per fasce di età, si nota come le oscillazioni siano soprattutto generate dagli over 50 che tendono a rientrare dalla spiaggia per il pranzo e la cena, mentre la crescita netta della popolazione verso sera sia dovuta alla fascia più giovane dei 20-29 anni verso sera (aumento del 20%). Per l’area urbana l’andamento è in contro fase rispetto al lungomare con una diminuzione delle presenze nel pomeriggio ed un aumento durante l’ora del pranzo della popolazione locale. La distribuzione per fasce di età rispetta i rapporti dei dati ISTAT con la sola nota che alla mattina vi è una maggiore presenza di giovani tra i 20 e i 29 anni che probabilmente dormono in centro. Alla sera si rileva un piccolo aumento per la fascia di età 40-59, che evidentemente preferisce le attività offerte dal Centro a quelle della spiaggia.

In sintesi

Molti sono gli stimoli che derivano da una ricerca così complessa. Considerando che la rilevazione si concentra nel periodo di massima presenza di turisti nello scorso anno, già dalle prime risultanze emergono indicazioni interessanti che potranno ripetersi nella stagione in corso, per via della similarità della situazione pandemica.

Più della metà dei turisti a Rimini si è concentrata nella fascia tra i 40 e i 59 anni (54%), la fascia giovane (20-39) anche in tempi di pandemia è fortemente attratta dalle attività sul lungomare. Il successo della strada della sostenibilità intrapresa dalla città, è confermata dal fatto che la mobilità dolce è la risorsa prediletta per gli spostamenti sotto i 3 chilometri. Nell’ambito del turismo di prossimità, le città di maggior provenienza sono state: Bologna, Ravenna, Parma a livello regionale, Perugia e Milano a livello extraregionale, situazione in cui è stata rilevata un’importante presenza diffusa anche dalle Marche. Mentre per le provenienze internazionali, si conferma ancora una volta che Germania, Svizzera e Francia costituiscono il bacino di provenienza maggiore, ma, nonostante la situazione, i turisti sono arrivati da tutta Europa. Non da ultimo, la scarsa mobilità verso il centro in provenienza dalla zona Nord, al contrario rispetto quanto avviene al Sud, è un dato che offre ulteriori opportunità di approfondimento.

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