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Il chiosco "fantasma"

Chiosco di piazza Malatesta: soprintendenza dice no a dehors. Nuova gara

In foto: il chiosco di piazza Malatesta
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 31 mag 2021 13:49 ~ ultimo agg. 1 giu 11:26
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Avrebbe dovuto aprire ormai da tempo, invece il chiosco bar presente nell’arena Francesca da Rimini, all’esterno di Castel Sismondo, non ha mai alzato le serrande. L’intoppo è legato ai pareri forniti dalla Soprintendenza che ha escluso nell’area la presenza di dehors di tipologia B annuali, ma solo dehors stagionali e di tipologia A, con l’utilizzo di tavolini, sedie e ombrelloni con l’esclusione di ogni uso continuativo. Un parere che ha modificato in maniera sostanziale le condizioni iniziali della concessione (erano previsti 50 metri quadri di dehors) e ha comportato quindi l’annullamento della precedente procedura di aggiudicazione. Ad aggiudicarsi la concessione era stata la società The Sun di Claudio Paesani il 17 ottobre 2019 con l’offerta di un canone annuale di 20mila euro. Ancora lo scorso settembre, l’amministrazione pensava di poter sbloccare la situazione con la Soprintendenza attraverso il dialogo sull’iniziativa Rimini Open Space su dehors e spazi esterni dei locali. Ma evidentemente non ci sono stati margini. Il nuovo avviso prevede l’apertura del chiosco al pubblico dal 1° marzo al 31 ottobre (e non più annuale), per gli otto anni di affidamento previsti. La concessione sarà aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ed è previsto il pagamento di un canone annuo a carico del gestore fissato come base d’asta a 4 mila euro. Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate fino al 12 giugno.

Stessa data anche per l’affidamento del servizio di somministrazione di alimenti e bevande all’interno di Teatro Galli, Part – Palazzi dell’Arte Rimini e Museo Fellini. La concessione sarà per un periodo transitorio di 18 mesi, che servirà ad accompagnare la definizione di un piano di valorizzazione e governance del nuovo polo culturale, che sarà completato con l’apertura del Museo Fellini. Fino al 12 giugno l’amministrazione raccoglierà le manifestazioni di interesse dei soggetti interessati alla gestione dei due bar presenti al foyer e al primo piano del Teatro Galli, dello spazio al piano terra del Part (con possibilità di utilizzare parte della sezione outdoor) e il bar presente al terzo piano del Fulgor -Casa del Cinema, uno dei tre assi su cui si articola il Museo Fellini. La concessione sarà aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ed è previsto a carico del concessionario il pagamento di un canone annuo variabile pari al 5% + Iva da applicare alla quota di ricavi annui derivanti dall’attività ordinaria e il 10% +Iva sui ricavi annui per eventi e iniziative.