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Differenziata, Rimini eccelle

Bilancio Sociale Gruppo Hera: 112 milioni distribuiti al territorio riminese

In foto: Bilancio di Sostenibilità
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
gio 6 mag 2021 13:28 ~ ultimo agg. 20:50
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Il Gruppo Hera ha pubblicato il Bilancio Sociale del 2020.

Tra i principali indicatori 2020: due miliardi di euro distribuiti sul territorio di competenza, di cui 112 nel riminese (+6%); 740 milioni di euro le forniture locali di cui 60 nel riminese (+11%).
Rimini è al terzo posto tra le città in Italia con più di 100 mila abitanti per raccolta differenziata pro capite. 100% nuclei abitati con popolazione superiore ai 2.000 abitanti nel modenese coperti dal servizio di depurazione. 93mila gli studenti coinvolti nelle attività di educazione ambientale, di cui 10.700 nella provincia di Rimini.

Hera redige il Bilancio Sociale dal 2002, quando la rendicontazione non finanziaria non rappresentava un obbligo di legge, con lo scopo di illustrare in maniera trasparente a tutti i propri stakeholder i risultati raggiunti, analizzare i dati di scenario e i propri impatti, attivare eventuali azioni di miglioramento e comunicare gli obiettivi futuri. Il bilancio è consultabile online all’indirizzo http://bs.gruppohera.it.


Il focus su Rimini (a cura del Gruppo Hera)

Creare valore assieme alle comunità servite: 112 milioni di euro distribuiti sul territorio della provincia di Rimini

La crescita sostenibile del Gruppo coinvolge anche il tessuto economico e sociale dei territori serviti, alcuni numeri: il valore economico distribuito a lavoratori, azionisti, fornitori, pubblica amministrazione e comunità locale, che nel 2020 è stato di 2.118 milioni, di cui 740 a fornitori locali (il 65% del valore complessivo delle forniture). Di questi, 112 milioni sono stati distribuiti nella sola area della provincia di Rimini (+6% circa rispetto al 2019), di cui 60 milioni ai fornitori locali (+11%), creando un indotto occupazionale di quasi 470 posti di lavoro; nell’ambito della stabilità del lavoro, nel 2020 i dipendenti a tempo indeterminato sono stati il 96,6%: nella provincia di Rimini i dipendenti sono circa 530 e i nuovi assunti lo scorso anno sono stati una ventina.

Il margine operativo lordo (Mol) derivante dalle attività del Gruppo che rispondono alle priorità dell’Agenda globale, in particolare agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, nel 2020 è salito a 420 milioni di euro, il 37% del complessivo (sarà il 50% nel 2024), suddiviso in tre ambiti: energia, ambiente, territorio (e impresa).

Energia: perseguire la neutralità di carbonio

Lavorare sull’energia per Hera significa anzitutto perseguire la neutralità di carbonio, con azioni che coinvolgono tanto il Gruppo quanto tutti gli attori che compongono la società, nell’interesse di un pianeta sempre più esposto ai cambiamenti climatici e le cui risorse naturali sono compromesse. Un esempio è l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra che Hera si è data, tra i più ambiziosi per un’azienda in Italia: il 37% in meno entro il 2030 rispetto al 2019, validato secondo i più rigorosi criteri scientifici dal prestigioso network internazionale Science Based Target initiative (SBTi). Nel complesso, le azioni intraprese dal Gruppo vanno dalla promozione dell’efficienza energetica alla transizione energetica e rinnovabili. Per fare alcuni esempi, sono state 6 mila le tonnellate di CO2 evitate nel solo 2020 grazie a 22 interventi di efficienza energetica portati avanti da Hera dal 2007 a oggi nell’area di Rimini, sia al proprio interno che al servizio di altri clienti. Tra questi, nel 2020, l’intervento di riqualificazione dell’illuminazione pubblica a Misano Adriatico, che da solo permette di evitare ogni anno l’emissione di 580 tonnellate di anidride carbonica e il consumo di oltre 320 tonnellate equivalenti di petrolio.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei clienti, anche nel 2020 la multiutility ha acquistato energia elettrica da fonte rinnovabile in quantità tale da coprire integralmente i consumi di tutte le famiglie clienti a mercato libero. Nel riminese sono già il 25% le adesioni a offerte che includono servizi di efficienza energetica, mentre il 22% dei clienti a mercato libero ha aderito ad offerte che prevedono l’utilizzo di energia elettrica rinnovabile e gas con compensazione delle emissioni di CO2, che non impattano quindi sul cambiamento climatico.

Ambiente: rigenerare le risorse e chiudere il cerchio

Non meno sfidante la questione dell’ambiente, un fronte sul quale Hera opera per rigenerare le risorse naturali e chiudere il cerchio per promuovere un loro più efficace utilizzo.

In Italia, tra le migliori dieci città con più di centomila abitanti per raccolta differenziata pro capite, Rimini si classifica al terzo(fonte Legambiente, Ecosistema urbano 2020) con 526 kg. Sul territorio provinciale, in cui Hera serve circa 320.000 cittadini, la raccolta differenziata è salita al 73% e a livello pro capite nel 2020, con le principali raccolte differenziate i servizi ambientali della multiutility hanno raccolto circa 129 kg di rifiuto organico, 78 kg di scarti verdi, 92 kg di carta e cartone, 57 di contenitori in plastica, 48 kg di vetro e 30 di rifiuti in legno. Per migliorare la qualità della raccolta, in diverse zone residenziali di Rimini i cassonetti stradali per la raccolta sono stati sostituiti con i nuovi contenitori Hera Smarty, i cassonetti innovativi e intelligenti con sistema di riconoscimento utente e di misurazione rifiuti, a cui accedere con la Carta Smeraldo.

Grazie ai progetti Farmaco Amico e Cambia il Finale, inoltre, sono stati immessi nel ciclo del riuso 9 mila euro di farmaci non scaduti e 20 tonnellate di ingombranti in buono stato.

Nel 2020, inoltre, grazie a una idea dell’HeraLab di Rimini, è stata realizzata nel corso dell’estate la campagna informativa “Occhio a cosa butti” per combattere l’inquinamento di mare e spiagge. Dalle affissioni alle attività on-line, residenti e turisti sono stati invitati a comportamenti sostenibili e virtuosi, per evitare il conferimento improprio di rifiuti domestici negli scarichi di wc e lavandini.

Per quanto riguarda l’idrico, è proseguito il Piano di salvaguardia della balneazione di Rimini, che ha l’obiettivo di eliminare i divieti alla balneazione attraverso la realizzazione di interventi strutturali sul sistema fognario-depurativo della città. Sono nove gli interventi completati a fine 2020, che hanno permesso di liberare 5.584 metri di spiaggia (pari a più del 50% del litorale cittadino).

Considerando che non c’è risorsa più preziosa dell’acqua, grazie alla dotazione impiantistica all’avanguardia di cui il Gruppo Hera dispone sul territorio, l’Emilia-Romagna è tra le poche regioni italiane in regola con le normative sulla depurazione dell’acqua e sul territorio servito da Hera nel riminese il servizio di depurazione già copre il 100% dei nuclei urbani con popolazione superiore ai 2.000 abitanti.

Territorio (e imprese): abilitare la resilienza e innovare

Hera opera sul territorio per abilitare la resilienza e innovare, in una logica di adattamento volta a garantire, tra le altre cose, la continuità dei servizi e la disponibilità delle risorse, attraverso l’infrastrutturazione delle aree servite con impianti intelligenti e reti sensibili e puntando sulla digitalizzazione per ridurre l’impronta ambientale di tante attività. In questo senso, nel 2020 è proseguito il percorso per rendere sempre più digitali anche i clienti e il 22% dei clienti della provincia di Rimini riceve la bolletta elettronica. Per la prevenzione del rischio siccità, si è conclusa l’analisi sulle rotture delle condotte, che ha permesso di approfondire lo sviluppo di algoritmi predittivi per orientare con sempre maggiore efficacia la ricerca delle perdite e i rinnovi della rete.

Sul tema inclusione sociale, è sempre alta l’attenzione di Hera nei confronti di chi ha più bisogno: nel 2020 sono state 3 mila le famiglie del riminese aiutate con la rateizzazione delle bollette, per un valore complessivo di 3 milioni di euro. Il Gruppo è da sempre attento anche alla promozione dell’educazione ambientale e nel 2020 ha coinvolto 93 mila studenti, di cui 10.700 nella provincia di Rimini, in attività gratuite riconvertite in forma digitale per poter essere fruite in modalità dad.

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di Lamberto Abbati   
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