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Il contributo a rischio

Scuola Catullo e cifre in bilico. Riccione Civica vuole 'vederci chiaro'

In foto: la vecchia scuola Catullo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 3 apr 2021 16:21 ~ ultimo agg. 17:38
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Riccione Civica torna ad attaccare l’Amministrazione Comunale sulla gestione della partita della nuova scuola Catullo. “Attenzione riccionesi, ancora un triste capitolo per la nostra città!… Perderemo fondi preziosi!”, scriveva a novembre Riccione Civica che ora rinnova tutte le perplessità annunciando una segnalazione agli organi preposti al controllo.

“Come promesso abbiamo continuato negli approfondimenti per capire se la città avesse definitivamente perso il prezioso contributo alla realizzazione dell’opera da parte del MIUR, pari a 1,2 milioni. La nostra tesi era quella della “incompatibilità” del leasing immobiliare con la possibilità di poter ottenere i fondi stanziati da parte del ministero della pubblica istruzione.

“Come può lo Stato co-finanziare un’opera pubblica come una scuola” se di fatto la proprietà della medesima non sarà nostra fino a che non avremo tra 20 anni ripagato l’ultimo canone del Leasing? In commissione il consigliere Delbianco aveva posto questa domanda chiave e la risposta fu rassicurante, tuttavia la “registrazione audio del verbale di assemblea” non era disponibile per problemi tecnici”.

Dopo l’insistenza di Riccione Civica “il dirigente venne invitato a partecipare al dibattito in consiglio comunale. In quella sede rassicurò tutti circa il buon esito dell’operazione tanto che nessun consigliere si espresse contro la realizzazione dell’opera, le minoranze votarono infatti “astensione”.

Tuttavia dalla verifica effettuata in seguito a diversi accessi agli atti, tra i quali anche la corrispondenza intercorsa tra i funzionari del Ministero e la nostra amministrazione, sono emersi elementi che per Riccione Civica meritano una formale segnalazione agli organi preposti al controllo. Le cifre in bilico sono rilevanti, le responsabilità circa una futura perdita dei contributi ministeriali devono essere accertate ed eventualmente punite, qual’ ora venissero rilevate dalle autorità delle condotte poco chiare o palesemente fuorvianti, saremo nelle mani della legge.

Indurre il consiglio comunale ad un voto favorevole o di astensione da parte del dirigente preposto, non solo è una pratica scorretta ma potrebbe configurare un reato di falso ideologico grave nei confronti del consiglio comunale. Se Riccione Civica avrà ragione – conclude la nota dell’organizzazione politica di minoranza in consiglio comunale a Riccione – avanzare il procedimento in questo modo porterà un danno erariale enorme per le casse comunali, già duramente provate da questa crisi economica”.

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