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mercoledì 5 maggio 2021
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Calcio Serie D

Rimini-Lentigione: il dopogara

In foto: Alessandro Mastronicola, allenatore del Rimini FC
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
dom 25 apr 2021 17:00 ~ ultimo agg. 26 apr 16:50
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-Lentigione 1-1 (leggi notizia).

Il primo a presentarsi in sala stampa è l’attaccante del Rimini Scott Arlotti, che ha giocato ancora da esterno.
Oggi sugli esterni avete spinto di meno. “C’era anche un po’ più di stanchezza, anche perché giocando ogni tre giorni fai fatica a conservare le energie. Quando c’era da spingere abbiamo cercato di farlo, ma è vero: abbiamo spinto meno rispetto alle altre partite”.

Un buon punto per il Rimini? “È un buon punto, ma non possiamo accontentarci, anche se è arrivato con la terza in classifica. Questo deve essere il nostro obiettivo di qui alla fine”.

Come sta a livello di condizione? “Adesso sto bene, dopo aver fatto due mesi di “nullità”. Era più una questione mentale che fisica, poi entro in forma presto. Speriamo che arrivi il gol con una vittoria perché le due cose porterebbero bene”.

Alex Ambrosini, attaccante del Rimini, autore del gol dell’1-1 su rigore. “È stato importante, soprattutto in quel momento della partita, perché far gol e rimetterla sul pari ci ha dato fiducia per l’assalto finale e per portare a casa il risultato”.

Quanto pesava il pallone dagli undici metri dopo gli errori di Vuthaj e Casolla? “Pesava visti i precedenti, però si calcia d’istinto. Di rigori ne ho tirati tanti in carriera. Sono contento”.

Il Lentigione vi ha messo in difficoltà. “Vanno dati i meriti all’avversario: una squadra che gioca, la classifica parla chiaro. Hanno qualità indiscusse. Si passa anche da queste partite, nelle quali bisogna soffrire. Sono squadre che giocano bene e si meritano i punti che hanno. Speravamo di dargli più filo da torcere. Non è facile andare sotto e risalire”.

Come ha visto il fatto da penalty su Casolla? “Io ero a centro area, ho avuto la percezione che il rigore ci potesse stare. Loro avevano dei dubbi, è stato bravo Casolla a creare la situazione. La dinamica dell’azione può trarre in inganno l’arbitro, ma non so dire se ci fosse o meno il fallo”.

La dedica del gol è stata per il vostro compagno di squadra Giacomo Nigretti, infortunatosi mercoledì al tendine d’Achille. “Era una cosa preparata: indipendentemente da chi avesse segnato il gol sarebbe stato per Giacomo Nigretti, al quale facciamo gli in bocca al lupo perché domani sarà operato. Gli siamo tutti vicini e non vediamo l’ora di rivederlo al campo in mezzo a noi”.

Quale squadra le ha fatto più impressione delle prime tre in classifica? “Secondo me non c’è una favorita: le abbiamo incontrate tutte. È chiaro che Aglianese, Fiorenzuola e Lentigione ci hanno fatto una bella impressione, sono tre squadre che lotteranno fino alla fine. Ma noi dobbiamo guardare in casa nostra, siamo in un trend positivo negli ultimi mesi. Dobbiamo continuare così e poi giocarci le nostre chance ai play off. Dobbiamo cercare di consolidare la migliore posizione possibile per i play off”.

Sui gol subiti di recente dal Rimini. “Nelle ultime partite i gol presi sono stati anche rocamboleschi: si innescano degli errori. Dobbiamo essere presenti sempre, nell’arco di tutta la partita, anche nei momenti che sembrano più superficiali dobbiamo stare sempre con la spina attaccata. Poi correggeremo gli errori insieme al mister, se sono errori dal punto di vista tattico. Nelle ultime partite è chiaro che ci hanno penalizzato. Contro queste squadre poi non è facile rimontare”.

Alessandro Mastronicola, allenatore del Rimini. “Il punto muove la classifica, abbiamo riacciuffato una gara difficile per noi contro una squadra organizzata, che sta cercando in tutti i modi di raggiungere il primo posto, reduce da una serie di risultati utili impressionante. Sapevamo che era tutto complicato, poi ce la complichiamo anche noi. Il punto a mio avviso è un punto importante”.

Si aspettava una gara così difficile? “In realtà me l’aspettavo ancora più complicata. Sapevo che sarebbe stata così difficile per tanti motivi, perché con le caratteristiche che ha il Lentigione contro le nostre caratteristiche sapevo che qualcosa avremmo concesso. Siamo stati bravi a soffrire tanto e a non perdere la lucidità. È chiaro che in alcune circostanze siamo stati anche fortunati. Io mi aspetto sempre di più, da tutti, quindi una fase offensiva diversa, una fase difensiva diversa, fatta di tante cose in più che oggi non si sono viste, ma va visto anche il valore dell’avversario e il momento complicato, con alcune assenze che contano. Il punto ce lo teniamo stretto”.

Adesso il Seravezza. “Speravo di giocare domenica, invece giocheremo mercoledì. Faremo la conta. Poi abbiamo dieci giorni, fino al 9, cerchiamo di recuperare mente e fisico”.

Oggi aveva poche scelte in difesa e ha scelto di schierare al centro Nanni. “La scelta è maturata perché non volevo innanzitutto stravolgere troppo la formazione. In realtà avevo provato in settimana Viti come centrale di sinistra, poi ho ritenuto che Nanni potesse fare una buona gara. Ho preferito Nanni a Giua”.

Oggi partita di grande sofferenza per Manfroni. “A parte che il Lentigione lavora molto con Barranca da quella parte. In realtà Manfroni contro un buon giocatore ha fatto una buona gara: ha sofferto tanto, ha sbagliato tanto, però portiamo a casa un punto. C’è poco da rimproverare ai ragazzi oggi”.

Sui due episodi in area. “Per il rigore a nostro favore secondo me “Bouba” (Sambou, ndr) e Casolla sono stati molto bravi, Casolla ad aspettare il contatto. Quello su Barranca ci poteva stare”.

Roberto Notari, allenatore del Lentigione. “Credo che abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Quando sento parlare che il Rimini è contento di aver fatto un punto siamo contenti anche noi perché il Rimini è una squadra importante. Un po’ di rammarico c’è perché abbiamo avuto il possesso, abbiamo creato, abbiamo avuto qualche occasione che non abbiamo capitalizzato, ma è chiaro che non posso chiedere di più alla mia squadra. Dal punto di vista arbitrale forse c’era un fallo su Barranca, non ho ancora rivisto le immagini per quello fischiatoci contro. C’è rammarico perché secondo me ai punti l’avremmo dovuta vincere”.

Sull’uscita di Staiti. “Lorenzo è un giocatore che in campo serve per tanti motivi: mi aiuta anche a trasmettere in campo le direttive che facciamo in settimana. Al di là di Lorenzo, abbiamo fatto una buona partita tutti, abbiamo subìto pochissimo perché a parte il rigore contro non abbiamo subìto tiri. Io sono contentissimo di questo percorso, ci sono ancora sette partite. Io non guardo la classifica, ma cerchiamo di fare in tutte le partite il massimo. Ci sono 21 punti a disposizione, poi è chiaro che se le prime due continuano a vincere diventa difficile. Ma abbiamo ancora gli scontri diretti. Dobbiamo continuare a giocare con serenità”.

Alla fine sono due punti persi per il Lentigione? “Due punti persi no perché abbiamo fatto un pareggio fuori casa a Rimini. Quindi abbiamo fatto una buona partita e un buon punto. Dico però che ai punti se avessimo vinto noi tutti avrebbero detto che avremmo meritato”.

Sul campionato del Lentigione. “Noi abbiamo caratteristiche ben precise: siamo partiti per fare un buon campionato, poi trovandoci lì è chiaro che provi a fare il massimo. La squadra cerca di fare la prestazione e anche quando la pareggi non è un pareggio in cui non hai creato. È importante dare continuità”.

Si aspettava un Rimini così? “Mi aspettavo un Rimini anche meno a posto dal punto di vista fisico, invece li ho visti bene. Credo che il Lentigione abbia fatto meglio, però non ho visto una squadra stanca”.

Andrea Maniero, direttore sportivo della Rimini Calcio. “Sicuramente un punto preso con tanto cuore, con tanta passione di questi ragazzi che hanno corso fino alla fine. Oggi è stato un punto guadagnato contro una delle squadre che mi piacciono di più perché hanno gamba, giocatori ben strutturati e hanno idee ben precise. È una squadra che ha fatto un filotto. Un punto che abbiamo preso con tanta fatica e sofferenza”.

Quali sono le sue considerazioni sul Rimini, dopo averlo osservato per diversi giorni? “Questa è una squadra che sta facendo il massimo che può fare in questo momento, con giocatori magari anche un po’ adattati per quello che vuole il mister, quindi disposti al sacrificio in ogni momento. Sotto il profilo del cuore stanno mettendo tutto”.

Come sta impostando il lavoro per il futuro? “Io ho le idee chiare su quello che mi piacerebbe fare qui. In questo momento osservo i ragazzi, l’ambiente, un po’ tutto, tutti i componenti che entrano in questo stadio per cercare di capire dove si possa arrivare. Per me i comportamenti sono molto importanti. Prima di costruire una squadra si costruisce il gruppo lavoro fuori. Sto facendo questo. Poi è chiaro che sto valutando le caratteristiche di questi giocatori, ne valuto altri fuori, e pian piano stiamo creando qualcosa”.

Giacomo Nanni, difensore del Rimini. Si aspettava di partire titolare? “Me lo aspettavo di più rispetto alla partita di Fiorenzuola perché abbiamo alcuni ragazzi infortunati, quindi sapevo che c’era questa opportunità. Mi sono fatto trovare pronto, almeno lo credo: abbiamo affrontato una squadra con giocatori di categoria, che ci hanno messo in difficoltà. Siamo stati bravi a tenergli testa, al contrario del primo tempo nel quale abbiamo concesso un po’ di più”.

Come giudica la sua partita? “Penso di aver fatto una buona partita: sono contento della prestazione. Per quanto concerne il risultato forse avremmo potuto portare a casa i tre punti, anche se il pareggio lo abbiamo fortemente voluto. Le partite si vincono anche con gli episodi: abbiamo sofferto tanto, siamo stati bravi a ripartire”.

Sul contatto in area tra Manfroni e Barranca. “Al momento del contatto ero girato, quindi non so dare una risposta”.

LE PAGELLE DI NICOLA STRAZZACAPA

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