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Priorità al Marconi

Aeroporti, niente sostegni dal Recovery. Corsini: useremo fondi nostri

In foto: Un aereo della compagnia Lufthansa
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 28 apr 2021 17:53
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Niente sostegni agli aeroporti emiliano romagnoli dal Recovery Plan ma la Regione si dice pronta a mettere in campo fondi propri in particolare per il Marconi di Bologna ma anche per gli altri scali (Rimini, Forlì e Parma). Lo spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, replicando a notizie di stampa secondo le quali da Viale Aldo Moro, dopo il no del Pnrr, non sarebbero arrivate risorse per sostenere il piano degli investimenti dell’aeroporto Marconi di Bologna e degli altri scali regionali. “I 48 milioni di euro – dice – che la Regione aveva chiesto di inserire nel Piano nazionale di rilancio e resilienza (Pnrr) per sostenere gli scali regionali non ci saranno, perchè nel documento che stabilisce gli investimenti da realizzare con le risorse del Recovery fund non ci sono voci di spesa dedicate al trasporto aereo. Ma questo non significa assolutamente che l’Emilia-Romagna non destinerà risorse per il Marconi e per gli altri aeroporti della Regione. Siamo pronti a mettere in campo i fondi a nostra disposizione per sostenere la ripartenza di questo comparto così duramente colpito dalla pandemia, che è strategico per l’economia, l’occupazione e il turismo regionali”.

Corsini annuncia che “con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della prossima programmazione, finanzieremo gli aeroporti della Regione. E tra questi impegni c’è il piano degli investimenti dell’aeroporto Marconi, che nonostante la ridotta operatività dello scalo dovuta al difficile momento legato alla pandemia, sta continuando ad investire, a lavorare e a resistere“.

Infine – conclude l’assessore – dato che il Governo ha stanziato 500 milioni di euro per gli aeroporti nazionali, il presidente Bonaccini proprio in questi giorni ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, per chiedere lo sblocco dei decreti attuativi, in modo che questi fondi, che in quota parte andranno anche al Marconi, siano al più presto resi disponibili per la ripartenza post pandemia