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Riflessione "Cattolica per la scuola"

Un progetto di inclusione nel futuro del bar del parco di Cattolica

In foto: la zona del bar del parco
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 22 mar 2021 15:27
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Un progetto di inclusione per il bar del Parco di Cattolica. A proporlo il 9 marzo durante la III commissione consiliare il sindaco Mariano Gennari. A metterlo in rilievo Luigi Silvori, presidente dell’associazione “Cattolica per la scuola”

Il sindaco Gennari – spiega Silvori  – ha fatto riferimento alla volontà dell’amministrazione di realizzare in quella struttura un progetto di inclusione ispirato a una proposta presentata nel giugno 2019 dalla nostra associazione per un altro bene di proprietà comunale, l’ex Cinema Lavatoio. L’associazione proponeva di trasformarlo in un’attività commerciale partecipata dal Comune, il Caffé del Museo, in grado di offrire una opportunità di impiego per persone con varie tipologie di disabilità”. Sull’ex Lavatoio c’era già un altro progetto per uno spazio didattico-laboratoriale per cui l’associazione si era resa disponibile a valutarlo per un altro luogo.

Silvori si chiede però quale sia il ruolo delle opposizioni che, teme, non abbiano neanche letto il progetto e che durante la commissione non hanno detto nulla: “Protocollato nell’estate del 2019, il progetto sull’ex Lavatoio è agli atti e disponibile per chiunque lo voglia studiare e verificarne la fattibilità, è per questo che sorprende non poco il disinteresse con cui l’opposizione ha accolto il suggerimento lanciato dal Sindaco in merito all’accoglimento di un progetto arrivato da un’entità associativa: nessuno lo conosceva, ed evidentemente, all’epoca in cui il Museo aveva rivendicato la precedenza nel disporre del Lavatoio, nessuno dei consiglieri di opposizione aveva ritenuto necessario approfondire quale fosse la proposta ed eventualmente, dato l’interesse sociale del progetto, se fosse una necessità prioritaria per la città per cui valesse la pena prodigarsi. Nell’ultima commissione l’opposizione ha semplicemente taciuto – la disabilità non è mai un’urgenza, evidentemente – e nel momento in cui avrebbe potuto rimediare all’indifferenza di due anni fa, si è limitata a suggerire cronoprogrammi e ad avanzare proposte alternative che potrebbero essere inglobate nel progetto di Cattolicaperlascuola – ma bisognava averlo letto. Siccome i piani di zona vengono fatti adesso e hanno durata triennale, o si propone qualcosa a cui si intende dar corso adesso, o si aspettano tre anni: probabilmente la proposta di Gennari si basava anche su questa consapevolezza”.
Per arrivare alla conclusione:”Adesso, per il bene della città, sarebbe auspicabile che tutte le parti in causa arrivassero in Commissione con la volontà di vagliare quel progetto e ampliarlo, limarlo, migliorarlo, consapevoli della necessità di stringere i tempi, invece di proporre progetti alternativi e autoreferenziali. Sarebbe un bel segnale per tutti“.
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