Indietro
menu
Ha fatto la storia del liscio

Si è spento Raoul Casadei. Era ricoverato per covid

In foto: Raoul Casadei
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 13 mar 2021 12:19 ~ ultimo agg. 14 mar 14:57
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 4 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

E’ morto questa mattina Raoul Casadei, il personaggio che con l’orchestra che porta il nome di famiglia ha fatto diventare il liscio romagnolo un genere conosciuto a livello internazionale. Aveva 84 anni. Dal 2 marzo scorso era ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena dopo aver contratto il coronavirus. Le sue condizioni sono peggiorate negli ultimi giorni.

Era nato a Gatteo il giorno di ferragosto del 1937, nipote di Secondo Casadei autore dell’inno “Romagna Mia”. Per tutti era il “Re del liscio”. Negli ultimi anni a prendere in mano l’orchestra era stato il figlio Mirko. Raoul Casadei, bisnonno, viveva con la famiglia a Cesenatico dove aveva realizzato il suo “recinto”: un orto biologico da lui stesso curato.


Nato il 15 agosto 1937 proprio il giorno di Ferragosto, del segno del leone, Raoul Casadei è un vulcano di idee e di energia.

Per ben 17 anni è stato maestro elementare: dai bambini ha imparato la spontaneità, la semplicità. Caratteristiche che ha sempre utilizzato nelle sue canzoni e nel modo di porsi.

Negli anni 60, nei weekend già suonava rock e swing nella sua “Little Band” e scriveva poesie e canzoni. Canzoni che suo zio Secondo, fondatore dell’Orchestra Casadei (dal 1928), già inseriva nei suoi 78 giri.

La sua prima canzone “Io cerco la morosa” negli anni 60 era trasmessa a Radio Rai ad Alto Gradimento di Renzo Arbore ed è approdata ad una delle prime edizioni del Festivalbar.

Nel 1971 alla scomparsa dello zio, Raoul è costretto a furor popolare ad abbandonare la scuola, per dedicarsi solo al lancio nazionale dell’Orchestra Casadei. Mancava un solo anno dalla pensione, ma lui ai soldi non ha mai dato peso. E’ un istintivo Raoul Casadei e il suo istinto gli ha sempre dato ragione.

Nel 1973 scrive una hit “Ciao Mare” che l’anno dopo entra in tutte le case degli italiani, partecipando nuovamente al Festivalbar.

Da quel momento scoppia in Italia la febbre del liscio: oltre 365 concerti all’anno, milioni di chilometri su un grande pullman con bar e cuccette che raggiungeva tutti i paesi italiani sulle note di canzoni famosissime: Romagna Mia, Simpatia, Ciao Mare, la Mazurka di Periferia, Romagna e Sangiovese e tante altre.

Canzoni che hanno fatto il giro del mondo ed hanno venduto milioni di dischi.

La sua carriera è ricca di eventi, premi e riconoscimenti, iniziative e idee davvero speciali.

Innovatore e anticipatore, inventa slogan, conia termini entrati nel vocabolario italiano (liscio, l’uso della parola spettacolo come aggettivo, la parola solare, e nel 1972 crea la prima cooperativa musicale.

Con la sua Orchestra partecipa al Festival di Sanremo (1974), al Disco per l’Estate (1975), al Festivalbar (1974) e persino al Giro D’Italia (1976) con una nave su ruote, precedendo le tappe a suon di valzer e mazurke, con la gente che dai balconi delle strade italiane richiedeva canzoni e cantava con lui.

Realizza fotoromanzi per la rivista Grand’hotel, partecipa a film (Di che segno sei con Celentano-Melato 1975 di Sergio Corbucci, con Sordi Pozzetto Celentano Fred Astaire, Vai col liscio 1976 di G. incotra e Rimini Rimini Rimini 1987 di Sergio Corbucci, con Paolo Villaggio- Serena Grandi) ed altri film per il cinema prendono ispirazione dalla sua carriera (La nottata 1974 con la regia di Tonino Cervi, Ogni volta che te ne vai prodotta da Fandango nel 2004 con Fabio De Luigi, Liscio di Claudio Antonini con Laura Morante)

Poi inventa la mega balera “Cà del Liscio” (1976) e la showboat “La Nave del Sole” (1984), dove ogni settimana arrivavano pullman da tutta Italia per ballare con la sua musica.

Nel 1996 partecipa al Festival di Sanremo fuori gara con Elio e le Storie Tese e La Terra dei Cachi, scalando le classifiche con la sua versione a prova di ballo del brano sanremese degli Elii.
Nel 1998 Raoul Casadei realizza un altro sogno: mettere insieme tutte le musiche del mondo in un’unica manifestazione, realizzata prima a Riccione, poi a Rimini, in collaborazione conla Regione Emilia Romagna. Il Festival BALAMONDO, vede la partecipazione di oltre 200 mila persone, ed ha un successo mediatico incredibile. Con incredibili incontri musicali che fanno impazzire il pubblico e i media: Gloria Gaynor canta Romagna Mia, l’Orchestra Casadei tiene la conferenza stampa in un letto a 6 piazze dove Casadei tiene le interviste col gruppo reggae veneziano Pitura Freska. Una canzone scritta a quattro mani col re del mambo Tito Puente. L’incontro coi Gipsy King, Eumir Deodato, Al Di Meola e tanti altri Artisti.

Migliaia di Orchestre e musicisti seguono la sua linea musicale e Casadei crea scuole di ballo in tutta Italia.

Negli anni ‘80 contamina il suo liscio con l’arrivo del turismo, inventando un nuovo slogan Musica Solare. A fine anni 80 inventa il Latino-Romagnolo dato l’arrivo in Italia delle musiche caraibiche. Negli anni 90 inventa il Ballo Globale, coronato da un’opera sul ballo di oltre 250 titoli mondiali, uscita in edicola.
Canta la sua terra, le tradizioni italiane, la periferia e i valori importanti della famiglia, dell’amore, dell’amicizia con parole e melodie semplici facilmente recepibili dal grande pubblico, quello più popolare.

Sposato con Pina, maestrina napoletana, unica donna della sua vita, conosciuta in Puglia durante gli anni di insegnamento scolastico. Hanno 3 figli Carolina, Mirna e Mirko, l’ultimogenito, dal dicembre 2013 è diventato nonno a soli 40 anni, rendendo Raoul e Pina felicissimi bisnonni. Una famiglia unita e solare, che papà Raoul ha saputo coltivare al meglio, nonostante gli impegni lo portassero sempre in giro per l’Italia.

Raoul Casadei negli anni ‘80 imposta un’azienda a carattere familiare la “Casadei Produzioni”, diretta oggi dai suoi tre figli Carolina (1964), Mirna (1969) e Mirko (1972). Etichetta discografica, Edizioni Musicali, Produzioni Artistiche e realizzazioni eventi e spettacoli.
Mirko oggi con il suo genere pop-folk porta avanti il famosissimo brand Casadei.

Nel 2014 il suo più grande successo Romagna Mia, compie 60 anni ed è celebrata al Ravenna Festival del M° Muti e cantata da Samuele Bersani con Goran Bregovic al Festival di Sanremo. Una pagina di storia della musica popolare italiana e del ballo.

Dal sito www.casadei.it