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L'analisi del Sole 24 Ore

L'effetto covid sull'aspettativa di vita. A Rimini il calo più alto in Romagna

In foto: piazza tre martiri
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 8 mar 2021 11:57 ~ ultimo agg. 20:56
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Uno studio pubblicato sul Sole 24 ore di oggi approfondisce l’impatto demografico della pandemia e quanto il virus abbia inciso sulla speranza di vita degli italiani. Secondo la ricerca, in Italia l’aspettativa media di vita rispetto al 2019 sarà più breve di un anno per le donne (-1,10) e di quasi un anno e mezzo per gli uomini (-1,40). L’aspettativa di vita scende a 84,3 per le donne e a 79.7 per gli uomini.

Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, si stima un’aspettativa di vita di 84,5 anni per le donne (-1,20, dato tornato ai livelli del 2009) e di 80,2 per gli uomini (-1,40, tornato ai livelli del 2012). Rimini risulta tra le realtà che hanno subìto di più il contraccolpo del virus, dopo le province di Piacenza (-3,70 per le donne) e Parma (- 3 anni per gli uomini). A Rimini infatti la speranza di vita cala di due anni: -1,80 per le donne, -2.20 per gli uomini

Rimini 84,3 (donne) -1,80 80,4 (uomini) -2,20

Forlì-Cesena 85,1 (donne) -0,70 80.6 (uomini) -1,40

Ravenna 85,3 (donne) -0,30 81,3 (uomini) -0,40

Piacenza 82,6 (donne) -2,90 77,7 (uomini) -3,70

Parma 83,5 (donne) -2,10 78,6 (uomini) -3,00

Reggio Emilia 84,8 (donne) -1,00 79,9 (uomini) -1,40

Modena 84,9 (donne) -1,10 80,8 (uomini) -1,30

Bologna 85,0 (donne) -0,90 80,9 (uomini) -1,20

Ferrara 84,1 (donne) -1,00 80,2 (uomini) -0,20

Quanto al tasso di mortalità del Comune di Rimini. Nel 2020 i decessi nel comune di Rimini sono aumentati di 355 unità, facendo registrare un totale di 1.951 casi (1.081, +214, per le donne, e 870, +141 per i maschi). Il saldo naturale risultante dalla differenza tra nascite e decessi risulta essere negativo, facendo registrare -929 unità (era di -568 del 2019).

Commenta l’assessore Anna Montini: “Anche questo studio riportato dal Sole 24 ore testimonia l’impatto devastante della pandemia sulla nostra società. Due anni di vita ‘persi’ dai riminesi, quale conseguenza di un virus che in dodici mesi ha stravolto le nostre vite e le cui conseguenze si ripercuoteranno anche nella definizione delle politiche sociosanitarie degli anni a venire. I dati fotografano in maniera netta anche come il virus abbia aggredito con maggiore violenza alcune zone rispetto ad altre: ricordiamo tutti come lo scorso anno di questi tempi, a Piacenza e Rimini risultavano come due tra le province maggiormente colpite dai contagi, costringendo ad adottare in anticipo sui tempi misure più restrittive che nel resto del Paese. Se non bastassero il numero dei morti, l’andamento dei contagi, il tasso di riempimento degli ospedali, queste ulteriori statistiche consentono di toglierci ogni dubbio sulla reale portata della pandemia e sulla necessità di fare ognuno la propria parte per uscirne il prima possibile. Oggi, all’inizio di un nuovo periodo di sacrifici, restrizioni, divieti, abbiamo il dovere di essere responsabili, di fare collettivamente un ultimo sforzo, per riconquistarci vita e speranza per il futuro”.

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