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Il centenario

100 anni di Riccione. Le riflessioni della Lega sui luoghi identitari

In foto: Villa Franceschi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 21 mar 2021 10:29 ~ ultimo agg. 10:30
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Nell’anno del centenario, il Gruppo della Lega di Riccione affida ad una nota alcune riflessioni sulla città. “Si scrive Riccione. Si legge voglia di vivere.” – spiega il Carroccio elencando i luoghi identitari e della cultura presenti nella Perla Verde a partire da Villa Franceschi, scelta come sede del Comitato scientifico per la celebrazione del centenario ed è oggi aperta ai contributi che tutta la città vorrà dare: documenti, fotografie, racconti.

La nota del Gruppo Lega Riccione

È giovane la nostra città, soli 100 anni, ma ha un’identità culturale forte, intatta nella sua bellezza d’inizio ‘900 che non è solo puro stile architettonico, ma rappresenta il carattere della comunità di Riccione.

Riccione è oggetto di una forte riqualificazione urbana e culturale insieme, un progetto dell’amministrazione comunale che noi consiglieri della Lega appoggiamo ed esortiamo.

Bene. Avanti così per altri bellissimi 100 anni.

La nostra città, della sua gioventù arrivata a compiere 100 anni, ne ha fatto una ricchezza infinta di emozioni, divertimento, amori, sogni, spensieratezza.

Si scrive Riccione. Si legge voglia di vivere.

Nel suo cammino ha saputo costruire segni identitari, unici ed irripetibili, come, ad esempio, saper inventarsi e continuare ad essere bravissimi passando da artigiani dell’accoglienza a grandi professionisti dell’hospitality.

Questa è la nostra storia: quella di una Comunità che nasce intorno ad un piccolo porto e che nel celebrare i primi 100 anni vuole raccontarsi in maniera dinamica attraverso i tanti luoghi della cultura e identitari presenti in Città.

Villa Franceschi è luogo simbolo della nostra storia, datata inizi del 900.
In perfetto stile liberty è stata scelta come sede del Comitato scientifico per la celebrazione del centenario ed è oggi aperta ai contributi che tutta la città vorrà dare: documenti, fotografie, racconti.

Nella Città delle ville e dei villini troviamo anche Villa Mussolini che sarà sede del Centro Documentale per il progetto di candidatura degli usi e costumi delle nostre spiagge come patrimonio immateriale Unesco.

Salendo su verso il paese incontriamo il teatro che a breve verrà completamente riqualificato come contenitore poliedrico e contemporaneo aperto su Viale Ceccarini.

Si prosegue poi per arrivare al Borgo del Paese che, ricordiamolo, corre lungo l’asse dell’antica via Flaminia che vedrà a breve la nascita di un apposito Regolamento volto al riconoscimento e alla valorizzazione delle botteghe storiche.

Infine il Museo del Territorio che si svilupperà nella vecchia Fornace: un’opera di grande pregio architettonico che sorgerà a pochi passi dal porto che andremo a ridisegnare con grande qualità restituendo verde, spazi aperti e orizzonti liberi.

Giovane, si. Ma ricca di tanti forti contenuti e con una precisa identità di cui andiamo fieri ed orgogliosi che custodiamo nei luoghi della cultura, vecchi e nuovi, che stiamo via via mettendo a terra con la grande consapevolezza che tale parola significhi anche turismo e, dunque, economia.

Quindi avanti spediti con riqualificazione e creazione di nuovi progetti sostenuti fortemente dalla Lega che continuerà ad essere il partito della forte identità territoriale e custode delle nostre tradizioni locali.