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giovedì 25 febbraio 2021
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Il dopogara

Ghivizzano-Rimini 2-0, Ricchiuti: "Mi assumo la responsabilità"

In foto: Adrian Ricchiuti
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 7 feb 2021 17:50 ~ ultimo agg. 8 feb 23:25
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Le dichiarazioni del dopogara in casa biancorossa, dopo la sconfitta per 2-0 sul campo del fanalino di coda Ghivizzano.

Adrian Ricchiuti, allenatore della Rimini Calcio: “Mi assumo la responsabilità della sconfitta perché non voglio scaricarla sui giocatori. Abbiamo fatto una pessima figura, erano ultimi, e quindi c’è poco da commentare perché quando si perde e si fanno queste figuracce c’è poco da commentare, non tanto per il risultato ma per il modo in cui abbiamo preso i due gol. Io, grazie a Dio, ho giocato a calcio e quando fai queste partite se non metti la stessa voglia la partita la perdi perché dai coraggio agli avversari, anche se sono ultimi. Qualche giocatorino importante ce l’hanno per la categoria e se tu metti la stessa voglia di fare allora esce fuori la tecnica, ma se non metti la stessa voglia questo non accade”.

Il tecnico fa da parafulmine. “Se vuoi fare qualcosa d’importante nella vita come nel calcio non puoi fare queste partite. Io i giocatori li lascio tranquilli perché mi hanno insegnato di non dare mai la colpa ai giocatori e non gliela darò mai. Io ho fatto scendere dei giocatori in campo e mi assumo la responsabilità”.

Dirà qualcosa ai suoi giocatori dopo questa prestazione? “Quello lo farò in privato e chi mi conosce sa che io per questi colori sono andato contro tutti, e quindi lo farò tranquillamente e non mi vergogno. Oggi però la colpa me la prendo io come ho sempre fatto nella vita, mi sono assunto sempre le mie responsabilità. Però ci vediamo martedì”.

Francesco Scotti, portiere del Rimini F.C. Cos’è successo oggi? “Difficile da spiegare. Penso che un’umiliazione così sia devastante perché questa maglia, questa società, questa gente… noi rappresentiamo una città e andiamo in giro per l’Italia e fare figure così, è veramente umiliante”.

Ha detto qualcosa ai suoi compagni nello spogliatoio? “Dopo la partita è meglio stare zitti perché si possono dire cose che non si pensano. Martedì sicuramente bisogna guardarsi in faccia perché penso di aver toccato il fondo. Devi portare rispetto per l’avversario, ma tu sei il Rimini ed è inspiegabile venire a giocare con un atteggiamento così”. 

La corsa verso il primo posto è compromessa dopo questa sconfitta e la contemporanea vittoria della capolista Aglianese, ora a +12, pur con una partita in più? “Nella nostra testa ci deve essere il traguardo di provare ad arrivare primi perché chi indossa questa maglia non può fare diversamente che pensare al primo posto. Noi dobbiamo guardare in casa nostra, i problemi li dobbiamo risolvere in casa nostra. È inutile guardare gli altri se facciamo questo tipo di figure”.

Alessandro Pecci, attaccante del Rimini F.C.: “Non potevamo permetterci di perdere, però è andata così. Adesso bisogna per forza darci la sveglia perché così non si può andare avanti, per noi, per la città, per i tifosi. Bisogna svegliarsi!”

Cos’è successo? “Abbiamo avuto un po’ di fortuna, poi loro in uno dei pochi tiri ci hanno fatto gol. Siamo andati in difficoltà e ne abbiamo preso un altro. Non siamo riusciti a reagire, soprattutto quello c’è mancato: c’è mancata la cattiveria”.

Sulla sua prestazione personale. “Io guardo poco al mio, io penso che prima di tutto bisogna vincere, poi se gioco bene è meglio, però l’importante è vincere. Dobbiamo lottare di più per questa maglia, sputare sangue per questa città, cosa per per ora non abbiamo fatto”.

Giorgio Viti, esterno della Rimini Calcio: “Presa sottogamba no, perché comunque eravamo consapevoli che sarebbe stata una partita dura, viste anche le condizioni del campo e con loro che hanno la mentalità di una squadra che si deve salvare e che giocava contro il Rimini. Si sapeva che la partita sarebbe stata maschia”.

Finiscono qui le ambizioni del Rimini? “Assolutamente no perché il campionato è lungo e noi, al di là del risultato e della partita di oggi, siamo una squadra fortissima, non forte”.

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