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L'assemblea in Confcommercio

Federmoda conferma Zanzini alla guida. Il nuovo direttivo

In foto: il nuovo direttivo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 1 feb 2021 18:28 ~ ultimo agg. 19:18
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Si è svolta oggi l’Assemblea degli associati di Federazione Moda Italia, Federmoda-Confcommercio della provincia di Rimini. Il gruppo assembleare, riunito sia in presenza nell’Auditorium di Confcommercio, sia in videoconferenza, ha discusso dell’ordine del giorno previsto e ha poi proceduto alla elezione del Consiglio provinciale di categoria.
Sono stati eletti consiglieri di Federmoda-Confcommercio della provincia di Rimini: Marco Lorenzi (Elite Shop – Cattolica), Stefano Zangheri (Boutique Luisa – Cattolica), Cristina Girelli (Petite Boutique – Rimini) e Beatrice Giusti (Boutique Antonia – Riccione). I consiglieri eletti in assemblea hanno poi votato per il presidente, confermando all’unanimità Giammaria Zanzini (Giammaria Boutique – Rimini).

“Sono molto felice della fiducia che mi è stata accordata dai colleghi – dice il presidente Giammaria Zanzini – ma soprattutto sono felice di poter contare su un consiglio direttivo agguerrito, formato da persone competenti, autorevoli e dalle idee chiare. Il nostro obiettivo è tutelare il settore commercio attraverso un’azione coesa sui temi più importanti per la nostra categoria. Purtroppo le restrizioni per la pandemia sono arrivate ad aggravare la situazione di un settore già in difficoltà, quello delle microimprese del commercio, ma noi non ci arrendiamo e, anzi, vogliamo cogliere le sfide per tornare ad essere il fiore all’occhiello dei nostri territori. Tante le richieste che porteremo ai tavoli, da quelli con le amministrazioni locali fino a quelli nazionali, senza dimenticare le istanze che andremo a presentare in Regione, a cominciare da una normativa regionale che disciplini outlet, temporary shop e spacci aziendali. Ovviamente non lasceremo intentato nulla che possa agevolare le nostre imprese con l’obiettivo di traghettarle fuori da questo complicato momento storico. Punteremo forte su un rapporto diretto con le banche del territorio per l’accesso al credito e dalle amministrazioni locali vorremmo risposte alla problematica affitti, richiedendo sgravi per i canoni di locazione e possibilità di rimodularli attraverso accordi che non penalizzino i proprietari. Fondamentale poi una moratoria fiscale per il periodo di pandemia che ci ha visto aperti, ma con drammatici cali di fatturato e una detassazione delle giacenze di magazzino che gravano fortemente sui commercianti di abbigliamento e calzature. Andrà poi affrontato un serio e approfondito discorso su web tax e “parallelo”. Continueremo a lottare contro due piaghe economiche e sociali come abusivismo e contraffazione, senza dimenticarci i temi più locali quali la rigenerazione urbana e la valorizzazione del nostro patrimonio commerciale fatto di piccole imprese che danno da mangiare a migliaia di famiglie. Fare sistema sarà il nostro punto di forza”.

“Sono molto soddisfatto di questo nuovo direttivo di Federmoda – ha detto il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino, nel salutare l’assemblea – Alla conferma di Giammaria Zanzini come presidente, si aggiunge l’ingresso di imprenditrici e imprenditori che si affacciano per la prima volta al mondo del sindacato. Sono certo che porteranno nuove idee e grandi stimoli per un gruppo che dimostra già la sua coesione. Un gruppo a cui non manca la volontà di crescere e ampliarsi, sia a livello numerico che di rappresentatività del nostro territorio provinciale. Un motivo di orgoglio in più è che gli imprenditori si vogliano mettere in gioco per aiutare tutta la categoria proprio in uno dei momenti più difficili della storia del commercio al dettaglio, con una pandemia che blocca i consumi e le città. Sarà proprio dai territori, dai centri storici, dai negozi di vicinato che ripartirà la nostra vita: dobbiamo fare di tutto perché le imprese riescano ad arrivare alla ripartenza perché, lo ricordo una volta di più, sono le loro vetrine ad illuminare le nostre città e senza ci sarebbe il deserto. Una visione d’insieme, unita alle peculiarità tipiche del settore, animeranno le prossime mosse di Federmoda-Confcommercio provinciale a cui auguro buon lavoro”.

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