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Nella notte in via Trento

Entra in un albergo chiuso per rubare, fermato dalla Polizia

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 5 feb 2021 09:57 ~ ultimo agg. 11:11
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All’1:45 circa della notte al 112 è arrivata la segnalazione che in un hotel chiuso per la stagione invernale di Viale Trento, il richiedente l’intervento, nonché proprietario della struttura, riferiva di aver sentito scattare l’allarme della propria struttura ricettizia e di aver visto un soggetto all’interno che stava tentando di asportare qualcosa.

I poliziotti, giunti subito sul posto, hanno chiaramente notato un soggetto straniero che stava cercando di uscire dall’albergo in questione inseguito dal proprietario dell’hotel.  L’equipaggio è riuscito immediatamente ad intercettare l’uomo bloccandolo.

Addosso all’uomo, un 44enne libanese, sono stati trovati alcuni arnesi: occultato all’interno della tasca anteriore destra del pantalone un apribottiglie di colore nero con leva togli tappo, in una tasca una forcina da disegno modificata per forzare i lucchetti oltre ad un grimaldello multiuso di colore nero contenente sei attrezzi differenti, in più all’interno dello zaino del soggetto veniva rinvenuta una torcia a led frontale.

Una volta assicurato il soggetto all’interno dell’auto di servizio i poliziotti hanno cercato di riscostruire la dinamica del fatto. Alle 00:26 il richiedente l’intervento, attualmente domiciliato presso l’albergo, riceveva sul proprio telefono cellulare l’allarme intrusione del quale l’hotel è provvisto, allarme volumetrico ossia attivabile solo con la presenza di qualcuno all’interno della struttura.

Il richiedente ha effettuato un controllo partendo dall’ultimo piano notando, ancora al buio, un fascio di luce da torcia che si aggirava nella struttura.

Ha raggiunto il piano interessato, ha acceso le luci ed alle 1:35 notava una porta finestra affacciante sul cortile interno del piano terra aperta che in precedenza era chiusa. L’attenzione del proprietario dell’hotel è stata anche richiamata da uno zaino di colore nero appoggiato sul fianco di un divano della Hall. Non essendo suo lo zaino, il richiedente si avvicinava alla sacca notando un soggetto rannicchiato dietro al divano. Vistosi scoperto prima ha tentato di giustificarsi ma, vedendo che l’uomo stava contattando la Polizia di Stato, l’individuo ha spinto il richiedente tentando di guadagnare la fuga uscendo nel cortile dell’albergo inseguito dal proprietario fino all’esterno della struttura dove però è stato subito bloccato dai poliziotti.

I poliziotti quindi con l’ausilio di un ulteriore equipaggio provvedevano a controllare la struttura alberghiera senza intercettare altri soggetti, notando però sullo stipite della porta finestra d’ingresso adiacente alla finestra trovata poi aperta dal proprietario dei chiari segni di forzatura fatti di recente, in quanto gli stessi risultavano ancora “vivi” al tatto e compatibili con la leva togli tappo del cacciavite rinvenuto sullo straniero. Inoltre la lunghezza dei segni di effrazione corrispondeva con la larghezza di detta leva.

A tal punto il 44enne, irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora e con precedenti per reati contro il Patrimonio, la Pubblica Amministrazione, la detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio e l’Immigrazione Clandestina, è stato tratto in arresto e oggi sarà sottoposto a processo con rito direttissimo.

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